“Se i pini rappresentano un potenziale pericolo ci deve essere la possibilità di abbatterli”

FORTE DEI MARMI. “Già nel 1812-16 studiavano la cause delle frequenti cadute dei pini (suggerivano, allora, di governarli con letame, per rafforzarne le radici) ma, comunque, un dato è oggettivo: sono i pini ad aver subito la forza della tempesta di vento dell’altra notte e nessuno può prevedere cosa accadrà in futuro”.

Lo scrive il Gruppo d’Opinione via Versilia.
“Ora c’è da pensare all’emergenza, ma noi crediamo che, al di là delle ricerca delle cause di questo pauroso evento che ha comportato rischio per le persone e notevoli danni economici, il Comune di Forte dei Marmi, per quanto gli compete, dovrebbe modificare i propri regolamenti e permettere, a quanti lo vogliano, di abbattere questo tipo di pianta che sia nelle vicinanze delle abitazioni e possa costituire, quindi, un potenziale pericolo per persone ed immobili con l’obbligo di mettere a dimora altre essenze, studiate e selezionate, che diano più garanzie di stabilità anche di fronte ad eventi eccezionali.
Cambierà l’immagine di Forte dei Marmi? Può darsi -in grande parte questa modifica c’è già, allo stato attuale- ma questo non deve essere vissuto come un dramma assoluto perché un paesaggio lo si può ricostruire nel tempo e, chissà, potrebbe anche risultare migliore di quello attuale”.

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