“Più informazione per evitare l’abbandono di ingombranti a Stazzema”

STAZZEMA. Il sindaco di Stazzema Maurizio Verona ha scritto al presidente di Ersu SpA Alberto Ramacciotti per segnalarli la crescente pratica di abbandono di rifiuti ingombranti da parte di cittadini della Piana nel territorio di Stazzema. Il Comune di Stazzema ha potenziato in questi mesi i servizi di sorveglianza attraverso la polizia Municipale e ha predisposto in alcuni punti strategici del territorio un servizio di videosorveglianza che ha ancora non ha dato i suoi frutti. Il proliferare di questa pratica sta causando al territorio un danno ambientale, oltre che di immagine per coloro che si recano in questi territori, a cui si aggiunge il danno economico per i cittadini della Comunità di Stazzema, i quali si devono fare carico dei crescenti oneri derivanti dallo smaltimento abusivo dei rifiuti della Piana.

“Il Comune di Stazzema”, commenta il Sindaco Maurizio Verona, “ha in programma il potenziamento della sorveglianza anche a fini sanzionatori per coloro che smaltiscono i rifiuti ingombranti in maniera non corretta nel nostro Comune, ma soprattutto per abbattere il danno ambientale che si arreca alla montagna. Abbiamo chiesto ad Ersu una azione parallela per una campagna di informazione ai cittadini residenti in tutti Comuni consorziati su come debba avvenire il corretto smaltimento di detti materiali che ingiustamente vengono portati in Alta Versilia e sui punti di raccolta, oltre che sui rischi che si corrono ad abbandonare rifiuti ingombranti nei luoghi non corretti. Siamo convinti che una corretta e puntuale informazione, assieme all’azione sanzionatoria e di sorveglianza che intendiamo portare avanti, possa raggiungere il risultato sperato”.

Ti protrebbe interessare

caldo africano spiaggia bere

Caldo record agli sgoccioli: la Toscana vede la fine dell’incubo, ecco quando cambia tutto

Peste suina africana, primo focolaio in Toscana: scattano le misure di contenimento in un allevamento nel massese

Esentato dai turni notturni per motivi di salute, perde il lavoro dopo anni in portineria: scoppia la polemica