Esprimiamo grande preoccupazione e ferma contrarietà di fronte alla decisione dell’editore de Il Tirreno di voler chiudere la redazione di Viareggio.
Si tratta di una scelta grave, che non solo mette a rischio posti di lavoro preziosi, ma indebolisce ulteriormente il tessuto dell’informazione locale, fondamentale presidio di democrazia, partecipazione e coesione sociale nei nostri territori.
La chiusura della redazione di Viareggio rappresenta un impoverimento culturale e civile, perché priverebbe un’intera comunità di un punto di riferimento che da decenni racconta la vita, i problemi e le speranze dei cittadini versiliesi.
Ci schieriamo al fianco delle giornaliste e dei giornalisti del Tirreno che hanno proclamato lo sciopero e che da mesi difendono non solo i loro diritti e il loro lavoro, messi più volte sotto attacco, ma anche il diritto all’informazione dei cittadini.
Rivolgiamo un appello all’editore affinché ritiri questa decisione e apra un confronto vero con il sindacato e con i lavoratori, per trovare soluzioni che garantiscano sia la sostenibilità economica sia la continuità di un’informazione radicata nel territorio, elemento imprescindibile per la salute della nostra democrazia.
In Toscana non possiamo permetterci di perdere voci del pluralismo e altri presidi di libertà di stampa. Saremo al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori in tutte le iniziative di mobilitazione che riterranno necessarie per difendere questo patrimonio collettivo e le loro condizioni di lavoro”
Rossano Rossi (Segretario Generale Cgil Toscana)
Fabrizio Simonetti (Segretario Generale Cgil Lucca)