Ballottaggio, Annale: “Nessun apparentamento, ma il nostro no alla continuità con Del Ghingaro è totale”

A pochi giorni dal ballottaggio che deciderà il futuro amministrativo della città, Paolo Alessio Annale, candidato sindaco del Partito Comunista Italiano escluso dal secondo turno, interviene nel dibattito politico chiarendo la posizione del suo movimento e sgombrando il campo da possibili interpretazioni sulle scelte che accompagneranno la sfida finale.

Annale rivendica innanzitutto il percorso politico che ha portato il Pci a presentarsi alle elezioni come alternativa sia al centrodestra sia al centrosinistra e alle liste civiche, una scelta che, sottolinea, nasce dalla volontà di offrire ai cittadini una proposta distinta e coerente rispetto agli schieramenti tradizionali.

“Abbiamo chiesto chiarezza e coerenza alla politica – afferma – perché solo così si può recuperare la credibilità perduta e contrastare la crescente disaffezione verso la partecipazione democratica. Il consenso ricevuto dagli elettori è stato per noi motivo di soddisfazione e conferma la validità di questo percorso”.

Guardando al ballottaggio, il candidato comunista esclude in maniera netta qualsiasi ipotesi di apparentamento o accordo politico. Una posizione che definisce coerente con quanto sostenuto durante tutta la campagna elettorale.

“Nessun apparentamento e nessun accordo fanno parte del nostro orizzonte politico”, ribadisce Annale, precisando tuttavia che il suo giudizio sulle prospettive amministrative della città resta fortemente critico nei confronti dell’area riconducibile all’attuale esperienza di governo cittadino.

Nel documento diffuso alla stampa, il candidato esprime infatti una forte preoccupazione per l’eventualità di una vittoria di Sara Grilli, che a suo avviso rappresenterebbe una continuità con le amministrazioni guidate da Giorgio Del Ghingaro. Una prospettiva che il Pci considera distante dagli interessi generali della città e caratterizzata da una gestione ritenuta autoreferenziale.

Particolarmente duro anche il passaggio dedicato alla presenza della destra nello schieramento in corsa per il governo cittadino. Annale parla di un ritorno a pratiche politiche che, secondo il Pci, devono essere contrastate con decisione, richiamando i valori democratici e antifascisti che da sempre caratterizzano l’azione del partito.

“Il nostro no è fermo, chiaro e inequivocabile”, scrive il candidato, senza tuttavia tradurre questa posizione in un’indicazione di voto esplicita.

Infine, Annale guarda oltre l’esito delle urne, assicurando che il Pci continuerà a svolgere il proprio ruolo politico sul territorio, sia nel caso in cui riesca a ottenere una rappresentanza in consiglio comunale sia qualora restasse fuori dall’assemblea cittadina. L’obiettivo dichiarato resta quello di vigilare sull’operato delle future amministrazioni e difendere il bene comune da interessi particolari, mantenendo al centro i principi della democrazia e dell’antifascismo.

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