Colpo lampo sul lungomare di Forte dei Marmi: la banda degli orologi di lusso incastrata in meno di 24 ore

Un colpo rapido, studiato nei dettagli, ma durato lo spazio di una notte. La risposta delle forze dell’ordine è arrivata altrettanto veloce, trasformando una rapina di alto profilo in un’indagine risolta in tempi record e culminata con un arresto e nuovi sviluppi investigativi.

La vicenda ha avuto inizio nella serata dell’11 giugno, quando un turista irlandese di 66 anni, in rientro in hotel in bicicletta insieme alla compagna, è stato avvicinato, a Forte dei Marmi, da due giovani su due ruote. In pochi secondi, uno dei due è riuscito a strappare dal polso dell’uomo un orologio di lusso di marca Patek Philippe, per poi fuggire verso un’auto scura parcheggiata poco distante. Una tecnica collaudata: azione fulminea, complice alla guida e fuga immediata.

Indagini lampo e svolta decisiva

Scattato l’allarme, è intervenuta la Polizia di Stato con la Squadra Volante del Commissariato locale. Le indagini sono partite subito e hanno fatto leva su un’accurata analisi dei sistemi di videosorveglianza cittadini, in collaborazione con la Polizia Municipale.

L’incrocio tra immagini e testimonianze ha permesso di individuare un SUV scuro, ritenuto il mezzo utilizzato per la fuga. Da quel momento, gli investigatori hanno rafforzato il controllo del territorio con pattuglie in divisa e in borghese, concentrando l’attenzione sulle aree già interessate dal colpo.

Il blitz e il secondo arresto

La svolta è arrivata nella tarda mattinata del giorno successivo. Il veicolo sospetto è stato intercettato nuovamente sul lungomare, nello stesso tratto teatro della rapina, verosimilmente mentre la banda stava preparando un nuovo colpo.

A bordo del Suv è stato identificato un cittadino algerino di 34 anni,, in possesso di un permesso di soggiorno portoghese. Poco dopo, sempre nella zona del lungomare, un secondo soggetto è stato fermato mentre si trovava su una bicicletta risultata rubata: si tratta di un giovane dell’Algeria di 24 anni, che ha esibito un documento francese poi rivelatosi falso. Per lui è scattato l’arresto immediato.

Indagini ancora aperte

Gli inquirenti stanno ora lavorando per ricostruire l’intera rete criminale e individuare un terzo complice che avrebbe avuto un ruolo nella fuga e nell’organizzazione del colpo.

La banda stava sicuramente pianificando altri “colpi” nel Comune di Forte dei Marmi, che soprattutto d’estate è interessato da un particolare turismo d’elite. Il furto degli orologi di lusso è un reato molto attrattivo per le bande di malintenzionati, che battono le zone più rinomate in cerca del colpo facile. Del resto, il sistema è collaudato. Gli osservatori si mescolano con i turisti e individuano il bersaglio per poi colpire nel momento più opportuno. Tra i turisti tuttavia sono presenti anche addetti alla sicurezza del Comune e poliziotti, in abiti civili, che setacciano la folla per individuare persone sospette. Le pattuglie in divisa che perlustrano il territorio a più ampio raggio monitorano le auto sospette e danno ausilio alle pattuglie appiedate per un sistema di contrasto che unito al sofisticato sistema di videosorveglianza realizzato dal Comune, tra l’altro in continuo aggiornamento, ha permesso di evitare la realizzazione di altri furti.

Solo tre settimane fa una donna aveva subito il furto con strappo del suo Rolex Daytona durante un aperitivo con un’amica. L’autore, fuggito su uno scooter, era stato individuato mentre saliva su autovettura condotta da altri due complici. L’auto era stata monitorata fino a Tivoli dove la Polizia Stradale la bloccava arrestando i tre malviventi e recuperando l’orologio.

L’attività di prevenzione verrà ulteriormente implementata nelle prossime settimane che vedranno un aumento di turisti e di malintenzionati. La Polizia di Stato, in stretta collaborazione con la Polizia Municipale, anche grazie al supporto delle più moderne tecnologie messe a disposizione dal Comune, sarà sul territorio per garantire sicurezza a turisti e cittadini.

L’operazione conferma l’efficacia del sistema di controllo del territorio e della sinergia tra pattuglie, investigatori e tecnologie di sorveglianza, elementi che si sono rivelati decisivi nel neutralizzare in tempi rapidissimi una banda specializzata nei furti di orologi di lusso lungo la costa versiliese.

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