La Regione investe sulla sicurezza: oltre 200mila euro per fermare il dissesto idrogeologico in Lunigiana

Nuovi interventi contro il rischio frane in Lunigiana, dove la Regione Toscana rafforza il proprio impegno per la messa in sicurezza del territorio e la tutela della viabilità locale. Nell’ultima seduta di Giunta sono stati approvati due contributi straordinari per un totale superiore ai 200mila euro, destinati ai Comuni di Tresana e Licciana Nardi.

L’obiettivo è intervenire su aree particolarmente esposte al dissesto idrogeologico, garantendo maggiore sicurezza alle comunità e continuità ai collegamenti stradali della “Toscana diffusa”.

Giani: “Sicurezza e diritti per tutte le comunità”

Il presidente della Regione Eugenio Giani ha ribadito la centralità della prevenzione e del sostegno ai territori più fragili.

“Ogni comunità deve sentirsi tutelata – ha dichiarato –. Mettere in sicurezza queste zone significa garantire diritti, servizi e opportunità a tutta la regione”.

Un richiamo alla necessità di un’azione costante sul fronte della prevenzione, soprattutto nelle aree interne e montane più vulnerabili ai fenomeni franosi.

Dika: “Investire significa non lasciare indietro nessuno”

Sulla stessa linea il sottosegretario alla Presidenza della Regione Bernard Dika, che ha sottolineato il valore strategico degli interventi.

“Il lavoro di prossimità della Regione insieme ai Comuni non si ferma mai – ha affermato –. Intervenire rapidamente e programmare la prevenzione significa migliorare la vita quotidiana dei cittadini”.

I due interventi nel dettaglio

Il primo finanziamento, pari a 115mila euro, riguarda il Comune di Tresana e sarà destinato alla realizzazione di opere di drenaggio per contrastare un movimento franoso in località Castello di Tresana, in prossimità dell’incrocio tra la strada comunale e la S.P. 61 di Canossa. Il collaudo dei lavori è previsto entro novembre 2026.

Il secondo contributo, di 100mila euro, è stato assegnato al Comune di Licciana Nardi per il ripristino della strada comunale Varano–Ripola, interessata da un analogo fenomeno franoso. La conclusione dei lavori è fissata entro ottobre 2026.

Una strategia per la “Toscana diffusa”

Gli interventi rientrano in una strategia più ampia di presidio del territorio, con particolare attenzione alle aree interne. La prevenzione del dissesto idrogeologico resta una delle priorità dell’azione regionale, anche in chiave di sicurezza infrastrutturale e continuità dei servizi essenziali per le comunità locali.

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