Pulmino a fuoco, la MarmoTour spiega cosa è successo

Riceviamo e pubblichiamo la nota inviata dalla MarmoTour.

“La mattinata di tour era iniziata regolarmente: i turisti erano già all’interno della cava, accompagnati dalle rispettive guide, secondo la normale procedura di visita. Il pulmino interessato dal principio d’incendio era appena stato condotto dal figlio della titolare di MarmoTour, con a bordo il meccanico trasportato in cava per eseguire lavori. Successivamente, una volta giunto in cava, dal mezzo ha iniziato a uscire fumo e poi si è sviluppata una fiammella.

Nessun turista era a bordo del mezzo interessato. Il personale presente, formato per la gestione delle emergenze, è intervenuto immediatamente con gli estintori presenti in cava e distribuiti nei punti previsti. L’Asl era presente in cava e ha potuto constatare direttamente la prontezza dell’intervento degli operatori, la corretta gestione della situazione e l’assenza di criticità sanitarie tra i visitatori. L’uscita dei turisti è stata disposta in via prudenziale a causa della presenza di fumo. I visitatori sono stati scortati fuori dalle guide e dal personale MarmoTour, seguendo i percorsi e i cartelli di emergenza appositamente predisposti.

Tutto si è svolto in sicurezza e secondo le procedure previste. L’uscita è avvenuta in modo ordinato, in circa cinque minuti, senza panico, senza corse disordinate e senza fughe incontrollate. Nel gruppo era presente anche un turista con disabilità a una gamba, che ha percorso il tratto senza problemi. Nessun turista è rimasto intrappolato, isolato, bloccato o in pericolo diretto; nessun visitatore era a bordo del mezzo interessato. Nessun visitatore è rimasto ferito, ha avuto bisogno di soccorso sanitario, è stato assistito dal 118 o è uscito in condizioni di panico, con tosse o evidente difficoltà respiratoria. Il 118 non è stato allertato per assistere turisti coinvolti nell’episodio, in quanto non vi era alcuna criticità sanitaria. Alcuni presenti, al contrario, si sarebbero volentieri fermati a fare foto o video, ed è stato necessario invitarli a proseguire verso l’uscita.

Non c’è stata alcuna necessità di cercare mezzi esterni o improvvisare soluzioni di emergenza: MarmoTour disponeva di cinque pulmini presenti in cava. I turisti presenti sul versante di Ravaccione erano all’esterno, sono stati avvisati in anticipo dell’annullamento del tour e non hanno avuto accesso alla cava. Nessun gruppo è rimasto isolato o in pericolo. Il principio d’incendio è stato gestito dal personale e dai cavatori presenti ed era già spento, e comunque sotto controllo, prima dell’arrivo dei Vigili del Fuoco. La sola criticità è stata la presenza di fumo, gestita con l’uscita prudenziale, rapida e ordinata dei visitatori. Non vi sono stati panico, terrore, feriti, persone isolate, turisti intrappolati, soccorsi sanitari o situazioni di pericolo non gestite.

L’unico danno concreto e rilevante è stato il danno al mezzo aziendale.

Si precisa che nessun turista era a bordo del mezzo, nessun visitatore è rimasto intrappolato, isolato o ferito, e non vi è stato alcun intervento del 118 per assistere turisti coinvolti. L’uscita dei visitatori è stata disposta in via prudenziale a causa della presenza di fumo ed è avvenuta in modo ordinato, in circa cinque minuti, sotto la guida del personale MarmoTour, seguendo i percorsi e la segnaletica di emergenza. L’Asl era presente in cava e ha potuto constatare la corretta gestione della situazione e l’assenza di criticità sanitarie. Il principio d’incendio era già spento, e comunque sotto controllo, prima dell’arrivo dei Vigili del Fuoco.

L’unico danno rilevante è stato quello al mezzo aziendale.”

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