L’emozione della memoria, l’orgoglio per una storia lunga 85 anni e lo sguardo rivolto alle sfide del presente. Nella caserma Vannucci di Livorno si è svolta oggi la cerimonia per celebrare l’85° anniversario della costituzione del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania” e commemorare il sacrificio dei militari caduti nella battaglia di Eluet El Asel, uno degli episodi più significativi della storia del reparto.
Alla manifestazione hanno preso parte il sottosegretario di Stato alla Difesa, l’onorevole Matteo Perego di Cremnago, e il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, insieme a numerose autorità civili e militari.
Il ricordo è andato ai primi Carabinieri Paracadutisti che, nel dicembre del 1941, combatterono nella gola desertica di Eluet El Asel, in Cirenaica, opponendosi a forze nemiche nettamente superiori e scrivendo una pagina di straordinario valore e sacrificio.
Dal battesimo del fuoco in Nord Africa durante la Seconda guerra mondiale fino alle più recenti missioni internazionali, il Tuscania ha attraversato decenni di storia militare italiana. Ricostituito negli anni Sessanta, il reparto è diventato un punto di riferimento nelle operazioni più delicate, sia sul territorio nazionale sia nei principali scenari di crisi del mondo.
I carabinieri paracadutisti hanno operato in Libano, Somalia, Afghanistan, Iraq, nei Balcani e in numerosi altri contesti internazionali, distinguendosi anche nella protezione delle sedi diplomatiche italiane in aree ad alto rischio e nell’addestramento delle forze di sicurezza locali. Un percorso culminato nel riconoscimento del Tuscania come Forza Speciale, oggi impiegata nei teatri operativi più complessi.
Nel suo intervento, il generale Luongo ha sottolineato come il vero patrimonio del reparto non siano mezzi o tecnologie, ma i valori che ne hanno accompagnato la storia. Ha ricordato il coraggio dei quaranta carabinieri che a Eluet El Asel decisero di mantenere la posizione nonostante la consapevolezza del sacrificio a cui andavano incontro, definendo il Tuscania una delle massime espressioni dell’eccellenza dell’Arma.
Anche il sottosegretario Perego di Cremnago ha richiamato il significato profondo della ricorrenza, evidenziando come la memoria dei caduti rappresenti un patrimonio dell’intera Nazione e continui a indicare la strada alle donne e agli uomini impegnati ogni giorno al servizio dello Stato.
La cerimonia è stata arricchita da momenti spettacolari e altamente simbolici. Dodici paracadutisti del Tuscania si sono lanciati nella piazza d’armi della caserma, mentre un’unità speciale ha dato dimostrazione delle proprie capacità operative attraverso una simulazione di arresto. Grande emozione anche per la sfilata di due compagnie di carabinieri in congedo, tra cui numerosi ex atleti paracadutisti che hanno prestato servizio nel reparto.
L’evento ha inoltre celebrato i cinquant’anni della Sezione di Paracadutismo Sportivo del Tuscania, una realtà unica nel panorama delle Forze Armate italiane che, nel corso del tempo, ha contribuito a diffondere la cultura del paracadutismo e a conquistare prestigiosi risultati in competizioni nazionali e internazionali.
Tra memoria, tradizione e capacità operative d’eccellenza, il Tuscania continua così a rappresentare uno dei reparti più prestigiosi delle Forze Armate italiane, custode di valori che da oltre otto decenni accompagnano il servizio alla Repubblica e alla collettività.
