Strage di Viareggio, 17 anni dopo il dolore resta vivo: primo anniversario con le condanne definitive

A diciassette anni dalla strage ferroviaria del 29 giugno 2009, Viareggio ha vissuto ieri una giornata intensa di ricordo, raccoglimento e memoria. Per la prima volta, l’anniversario è stato celebrato dopo la conclusione definitiva dell’iter giudiziario, con le condanne divenute irrevocabili per alcuni dei responsabili del disastro, tra cui l’ex amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti.

La città ha reso omaggio alle 32 vittime con numerose iniziative. Sulla spiaggia è comparso un grande cuore tracciato sulla sabbia con un nastro nero e circondato da 32 fiori, uno per ciascuna delle persone che persero la vita nell’esplosione provocata dal deragliamento del treno merci carico di Gpl.

Anche il suono dei treni in transito ha assunto un significato particolare. I fischi dei macchinisti, divenuti negli anni un simbolo della richiesta di giustizia e di maggiore sicurezza ferroviaria, sono risuonati come un omaggio alle vittime e alla lunga battaglia portata avanti dai familiari.

La giornata commemorativa si è aperta con una messa celebrata al cimitero della Misericordia. Tra i sacerdoti presenti anche don Raffaello Piagentini, zio di Marco Piagentini, uno dei simboli di quella tragedia. Marco riuscì a salvarsi insieme al figlio Leonardo, ma perse la moglie Stefania e gli altri due figli, Luca e Lorenzo.

Tra i momenti più toccanti anche il ricordo promosso dall’associazione “Il Mondo che Vorrei”, guidata da Daniela Rombi, madre di Emanuela Menichetti, una delle vittime. Nella cappella dedicata ai caduti della strage è stato reso omaggio anche alla giornalista de Il Tirreno Donatella Francesconi, che seguì per anni le vicende legate al disastro e le cui ceneri riposano accanto a quelle di Emanuela.

Durante le commemorazioni è stato ricordato anche il lavoro svolto dai soccorritori quella notte. Il capo reparto dei Vigili del Fuoco, Marco Aurelio Filippi, tra i primi ad arrivare sul luogo dell’esplosione, ha descritto uno scenario devastante: strade avvolte dalle fiamme, abitazioni distrutte e il timore che potessero esplodere anche le altre cisterne del convoglio.

In serata la tradizionale processione ha raggiunto la Casina dei Ricordi in via Ponchielli, dedicata a Maria Luisa Carmazzi e Andrea Falorni, due delle vittime. Non è mancato un pensiero per i dieci cittadini stranieri che persero la vita nel disastro.

Alle 23.49, l’ora esatta del deragliamento del treno, il silenzio ha lasciato spazio alla lettura dei nomi delle 32 vittime, uno dei momenti più intensi della commemorazione.

Le iniziative proseguiranno oggi con il concerto gratuito “Dopo la notte”, in programma al Beach Stadium del Bagno Flora, presentato da Serena Dandini. Sul palco saliranno, tra gli altri, Paola Turci, Malika Ayane e la scrittrice Chiara Valerio, con la direzione artistica di Veronica Lucchesi, artista viareggina e voce de La Rappresentante di Lista. Un appuntamento dedicato alla memoria, ma anche alla speranza, perché una tragedia come quella di Viareggio non si ripeta mai più.

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