Il carcere di Prato continua a essere al centro di una situazione estremamente critica. L’ultimo quadro tracciato dal Procuratore Capo di Prato, Luca Tescaroli, descrive un istituto nel quale proseguono attività illecite, con il continuo rinvenimento di telefoni cellulari e sostanze stupefacenti nella disponibilità dei detenuti, episodi di grave violenza e, da ultimo, la morte di un giovane recluso.
Secondo quanto riferito dalla Procura, l’individuazione di cellulari e droga rappresenta un chiaro sintomo del perdurare di una diffusa attività criminosa all’interno della struttura penitenziaria. Dal 31 marzo a oggi sono stati sequestrati 24 telefoni cellulari di varia tipologia, oltre a 825 grammi di hashish e 91 grammi di cocaina, sostanze che, secondo gli investigatori, sarebbero state introdotte attraverso i colloqui con i familiari e i permessi concessi ai detenuti.
L’ultimo episodio risale a domenica 28 giugno, quando gli agenti della Polizia Penitenziaria hanno scoperto un detenuto della quarta sezione in possesso di un panetto di hashish del peso di circa 100 grammi, di circa 20 grammi di cocaina e di due telefoni cellulari, entrambi non smartphone e privi di scheda Sim, occultati nelle parti intime all’interno degli slip.
Il Procuratore Tescaroli segnala inoltre un altro episodio di estrema gravità: un abuso sessuale commesso da un detenuto ai danni di una donna appartenente al personale sanitario che lo aveva in cura, fatto che contribuisce ad aggravare ulteriormente il quadro delle criticità all’interno dell’istituto.
Nella mattinata di oggi, inoltre, è deceduto un detenuto di 26 anni, cittadino honduregno, ristretto in carcere per i reati di tentato omicidio e rapina, contestati per fatti avvenuti nella notte tra l’11 e il 12 maggio scorso in via Mercatale, a Prato. La Procura della Repubblica ha aperto un procedimento per il reato di morte come conseguenza di altro delitto, al fine di chiarire le circostanze del decesso.
Nella nota, il Procuratore Luca Tescaroli sottolinea il ruolo determinante della Polizia Penitenziaria, impegnata quotidianamente nel contrasto alle attività criminali e nel difficile compito di garantire la sicurezza e il pieno controllo dell’istituto. Tescaroli evidenzia inoltre come la collaborazione di alcuni detenuti continui a rivelarsi preziosa per le indagini, auspicando che possa rafforzarsi ulteriormente per contribuire a riportare legalità all’interno del carcere pratese.