Ancora una tragedia all’interno della casa circondariale di Lucca, a poche ore dal suicidio di un detenuto.
Nella mattinata di oggi un altro recluso è stato trovato morto in cella durante il consueto giro di controllo del personale della Polizia Penitenziaria.
Nuova tragedia nella casa circondariale San Giorgio di Lucca. Un detenuto marocchino di 35 anni è morto nella mattinata di oggi, 16 luglio, all’interno della propria cella. Quando il personale lo ha trovato, intorno alle 8.30, il suo cuore aveva già smesso di battere.
Immediato l’intervento del medico del carcere, che ha tentato a lungo le manovre di rianimazione. Ogni tentativo si è però rivelato inutile e il sanitario non ha potuto fare altro che constatare il decesso.
A differenza dell’altro dramma, il suicidio del 23enne, in questo caso non sembrano esserci dubbi sulle cause della morte. I primi accertamenti indicano infatti che il 35enne sarebbe stato colpito da un arresto cardiaco, che non gli ha lasciato scampo.
Si tratta del secondo decesso all’interno del penitenziario lucchese. Nel primo caso infatti perso la vita un detenuto di 23 anni di origine bengalese, in custodia cautelare per furto, che secondo le ricostruzioni si sarebbe tolto la vita nella propria cella.
Due episodi ravvicinati che riportano inevitabilmente l’attenzione sulle difficili condizioni del carcere di San Giorgio, più volte indicato tra gli istituti penitenziari italiani con i più elevati livelli di sovraffollamento e già al centro del dibattito sulle criticità del sistema carcerario.