Si siede al tavolo, ordina senza badare al conto e consuma regolarmente la cena. Poi, al momento di pagare, comunica di non avere denaro e lascia il locale senza saldare quanto dovuto. Un comportamento che, secondo quanto riferito da diversi esercenti del lungomare livornese, si sarebbe già ripetuto in più occasioni e avrebbe sempre lo stesso protagonista.
L’episodio più recente risale a qualche giorno fa. L’uomo avrebbe ordinato una tartare al tartufo, accompagnata da una bottiglia di vino, concludendo il pasto con tre amari. Solo quando gli è stato presentato il conto, di circa 80 euro, avrebbe dichiarato di non avere i soldi per pagare.
Secondo quanto ricostruito, non si tratterebbe di un caso isolato. Lo stesso cliente avrebbe già lasciato insoluti altri conti in diversi ristoranti del lungomare, sempre seguendo lo stesso schema.
In almeno una circostanza sono intervenute le forze dell’ordine, che hanno provveduto a identificarlo. Tuttavia, in assenza di una denuncia formale da parte degli esercenti, non sarebbero stati adottati ulteriori provvedimenti.
Tra i ristoratori cresce così la preoccupazione. Più che ricorrere alle vie legali, molti avrebbero scelto di avvisarsi reciprocamente, condividendo informazioni per evitare che altri possano cadere nello stesso raggiro.
A suscitare maggiore indignazione non è soltanto il mancato pagamento del conto, ma anche l’atteggiamento tenuto dall’uomo, descritto come particolarmente sicuro di sé. Gli esercenti fanno inoltre notare che, se avesse dichiarato fin dall’inizio di trovarsi in difficoltà economiche, non gli sarebbe stato negato un pasto. Proprio per questo ritengono che il comportamento fosse finalizzato a consumare gratuitamente, inducendo i ristoratori a credere che avrebbe regolarmente pagato il conto.
