Sparito Muschio, il caprone del Rifugio Chico Mendes: scattano le ricerche e la denuncia. Il santuario teme un furto

Da giorni non si hanno più notizie di Muschio, il caprone di 15 anni che vive al Rifugio Chico Mendes, il santuario per animali liberi di Campi Bisenzio. La sua scomparsa, avvenuta sabato 18 luglio, ha mobilitato volontari e cittadini, mentre le ricerche proseguono senza sosta anche nei comuni limitrofi.

Come ogni sera, Muschio avrebbe dovuto rientrare spontaneamente nella stalla, ma questa volta non è tornato. In un primo momento i volontari hanno temuto che l’animale, anche a causa dell’età avanzata e del caldo intenso di questi giorni, potesse aver accusato un malore all’interno del santuario.

Per questo motivo sono stati perlustrati accuratamente i 16 ettari del rifugio e le aree circostanti, prima a piedi e successivamente con l’ausilio di un drone termico, senza però trovare alcuna traccia dell’animale.

Con il passare dei giorni ha preso sempre più corpo l’ipotesi che Muschio possa essere riuscito a uscire accidentalmente dal rifugio. Durante i controlli, infatti, i volontari hanno individuato alcuni punti della recinzione danneggiati, probabilmente a causa degli eventi meteorologici che negli ultimi anni hanno colpito il territorio, rendendo possibile la fuga del caprone.

Una prima speranza è arrivata grazie a una segnalazione che collocava Muschio nei pressi di Villa Caruso, tra Lastra a Signa e Signa, in una zona boschiva. I volontari hanno raggiunto immediatamente l’area, ma le ricerche non hanno dato esito positivo. Un residente ha inizialmente pensato che l’animale fosse la propria capra, ma la persona che aveva effettuato l’avvistamento ha confermato di aver visto un caprone con lunghe corna, caratteristiche compatibili con quelle di Muschio.

Nelle ore successive è arrivata anche un’altra segnalazione nel territorio di Signa, ma dopo le verifiche è stato accertato che non riguardava l’animale scomparso. I volontari hanno comunque continuato a distribuire volantini e a raccogliere testimonianze nella zona, senza ulteriori riscontri.

Nel frattempo il Rifugio Chico Mendes ha presentato denuncia ai Carabinieri di Campi Bisenzio, chiedendo che vengano approfondite tutte le ipotesi, compresa quella di un’eventuale sottrazione da parte di ignoti.

“Muschio è parte della nostra famiglia”, spiegano dal santuario, dove il caprone vive da cinque anni dopo essere stato salvato. Per questo il rifugio rinnova l’appello ai cittadini.

Chiunque lo abbia visto o abbia informazioni utili, in particolare nelle zone di Lastra a Signa, Signa o nel resto della provincia di Firenze, è invitato a contattare immediatamente il Rifugio Chico Mendes. Anche il più piccolo dettaglio potrebbe essere fondamentale per riportare Muschio a casa.

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