Caldo record, la vendemmia parte con due settimane d’anticipo

Le alte temperature accelerano la maturazione delle uve. Attese produzioni leggermente inferiori alla media, ma la qualità si preannuncia molto buona

L’estate rovente, preceduta da un inverno e una primavera particolarmente miti, ha impresso una decisa accelerazione ai tempi della vendemmia in Maremma Toscana. In molte aziende vitivinicole la raccolta è già iniziata, con un anticipo di circa quindici giorni rispetto al calendario tradizionale.

A tracciare il quadro della stagione è il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana, secondo il quale sono già nei filari i produttori impegnati nella raccolta delle varietà bianche più precoci e delle uve destinate alla produzione di spumanti. Nelle prossime settimane l’anticipo potrebbe estendersi anche ad alcune varietà a bacca rossa, a partire dal Ciliegiolo, per il quale diverse cantine stanno valutando di anticipare l’ingresso delle uve in cantina.

Nonostante il caldo intenso che sta caratterizzando questa estate, le prospettive sul piano qualitativo restano incoraggianti. Le uve, spiegano dal Consorzio, si presentano in ottime condizioni sanitarie, favorite anche dalle precipitazioni registrate tra l’inverno e la primavera, che hanno consentito di ricostituire le riserve idriche del terreno, limitando gli effetti della siccità.

La produzione potrebbe invece risultare leggermente inferiore alla media. Il motivo è legato al minor peso dei grappoli, conseguenza delle elevate temperature e della scarsità di precipitazioni nelle ultime settimane. Molto dipenderà comunque dall’andamento meteorologico della seconda parte dell’estate.

Particolare attenzione è rivolta alla gestione dello stress idrico, soprattutto nei vigneti collinari e nelle zone dove l’acqua è meno disponibile. I viticoltori stanno adottando tecniche agronomiche mirate, come la regolazione della vegetazione, il contenimento delle rese e l’ombreggiamento dei grappoli, per proteggere le uve dalle temperature più elevate e favorire una maturazione equilibrata.

“L’anticipo della vendemmia è ormai un fenomeno consolidato – osserva il presidente del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana, Francesco Mazzei – e, almeno nel breve periodo, le previsioni meteo non fanno pensare a un’inversione di tendenza. I produttori stanno affrontando questa annata con esperienza e professionalità, mettendo in campo tutte le strategie necessarie per salvaguardare la qualità delle uve”.

Mazzei sottolinea come lo stato sanitario dei vigneti sia particolarmente buono e che, nelle aree dove la disponibilità d’acqua è più limitata, si stia monitorando con attenzione anche il Sangiovese, valutando in alcuni casi un anticipo della raccolta. “La viticoltura maremmana – conclude – sta dimostrando una crescente capacità di adattarsi ai cambiamenti climatici, grazie all’esperienza maturata negli anni e a una gestione sempre più evoluta dei vigneti”.

Ti protrebbe interessare

Carlo Conti nominato Ambasciatore di Camaiore: “La Versilia è casa, qui mi sento sempre accolto”

Sant’Anna di Stazzema, 82 anni dopo la strage nazifascista: Conte terrà l’orazione ufficiale, Tajani chiuderà le celebrazioni

mover

A Viareggio parcheggi sempre più digitali con i pagamenti con l’app