Nuovo incendio nella macchia di Migliarino, le fiamme arrivano al confine con Torre del Lago: paura vicino ai campeggi

Un altro incendio, a poche ore di distanza dal devastante rogo che ieri ha colpito la pineta di Marina di Torre del Lago, alle spalle dei locali, dove al termine delle operazioni erano stati trovati anche inneschi.

Questa sera il fuoco è tornato a far paura, questa volta nella macchia di Migliarino, nei pressi della Fossa della Bufalina, proprio sul confine con Torre del Lago.

Le fiamme sono divampate poco dopo le 19, in un’area particolarmente delicata e non lontana da due campeggi di Torre del Lago. Una situazione che ha fatto immediatamente scattare l’allarme, anche per il rischio che il rogo potesse propagarsi rapidamente nella vegetazione, resa ancora più secca dalle alte temperature di questi giorni.

L’intervento è stato immediato. Sul posto sono arrivati oltre venti volontari, diverse squadre dei Vigili del Fuoco e un elicottero della Regione Toscana, impegnato nelle operazioni di spegnimento. Il lavoro congiunto da terra e dall’alto ha consentito di fermare l’avanzata delle fiamme e, al momento, l’incendio risulta sotto controllo.

Ma l’emergenza non è ancora terminata. Dopo lo spegnimento, le squadre dovranno rimanere a lungo nella zona per effettuare la bonifica e verificare la presenza di eventuali focolai ancora attivi, scongiurando il rischio di una ripresa dell’incendio.

Sul posto è arrivato anche il sindaco di Vecchiano Massimiliano Angori, che ha seguito da vicino le operazioni e si è attivato per far arrivare acqua e cibo ai volontari impegnati nell’intervento. Una presenza resa ancora più importante dalle condizioni proibitive con cui stanno lavorando gli operatori, messi a dura prova dal caldo e da giorni ormai caratterizzati da una lunga successione di incendi tra Viareggio, Torre del Lago e Vecchiano.

E proprio la sequenza degli episodi accende inevitabilmente l’attenzione sulle possibili cause. Anche per l’incendio di questa sera viene presa in considerazione l’ipotesi di un’origine dolosa, ma saranno gli accertamenti a stabilire se dietro il rogo ci sia effettivamente la mano di qualcuno.

Intanto, per i volontari e i vigili del fuoco il lavoro continua. La priorità è mettere definitivamente in sicurezza l’area e impedire che, con il caldo e la vegetazione secca, il fuoco possa tornare a correre nella macchia.

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