MARINA DI PIETRASANTA – Tre grandi protagonisti della storia e della cultura toscana, lontani dai nomi più celebri che hanno reso la regione conosciuta in tutto il mondo. E un quarto personaggio, contemporaneo, la cui identità sarà svelata soltanto durante l’incontro.
È l’appuntamento con “Grandi toscani”, in programma mercoledì 12 agosto alle 18.30 al Caffè della Versiliana, dove salirà sul palco Romano Battaglia il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, intervistato da Fabrizio Diolaiuti.
Al centro dell’incontro ci saranno Anna Maria Luisa de’ Medici, Filippo Mazzei e Carlo Collodi, tre figure vissute in epoche differenti, ma accomunate da un legame profondo con la Toscana e da un’eredità che ha superato i confini regionali e nazionali.
Anna Maria Luisa de’ Medici, l’Elettrice Palatina
Il viaggio nella storia partirà da Anna Maria Luisa de’ Medici (1667-1743), ultima discendente della famiglia Medici e protagonista di una scelta che avrebbe segnato per sempre il destino del patrimonio artistico fiorentino.
Attraverso il Patto di famiglia, l’Elettrice Palatina vincolò infatti le collezioni medicee alla Toscana, evitando che le immense ricchezze artistiche accumulate dalla famiglia potessero essere disperse o trasferite altrove.
Una decisione grazie alla quale Firenze ha potuto conservare fino a oggi una parte fondamentale del proprio patrimonio artistico e culturale.
Filippo Mazzei, il toscano che guardò all’America
La seconda figura è quella di Filippo Mazzei (1730-1816), illuminista, scrittore e pensatore toscano che portò le proprie idee ben oltre i confini italiani.
Amico di Thomas Jefferson e sostenitore dell’indipendenza americana, Mazzei fu un convinto difensore dei principi di libertà e uguaglianza. Le sue riflessioni contribuirono al dibattito politico e culturale dell’epoca e alla diffusione degli ideali legati alla Rivoluzione americana.
Carlo Collodi e il successo universale di Pinocchio
Infine, Eugenio Giani parlerà di Carlo Collodi (1826-1890), pseudonimo dello scrittore fiorentino Carlo Lorenzini e padre di Pinocchio.
Con Le avventure di Pinocchio, Collodi ha dato vita a uno dei personaggi italiani più conosciuti nel mondo, trasformando la storia del burattino in un racconto universale sul percorso di crescita, sulla libertà e sulla responsabilità.
Tre personalità diverse, tre epoche e tre vicende capaci di raccontare una Toscana che non è soltanto quella dei grandi nomi universalmente conosciuti, da Dante a Leonardo, da Galileo a Machiavelli, fino a Lorenzo il Magnifico.
E durante l’appuntamento alla Versiliana ci sarà anche un elemento di sorpresa: ai tre grandi toscani del passato si aggiungerà un quarto “grande Toscano”, questa volta contemporaneo. Il suo nome verrà svelato direttamente sul palco.