Undici interventi in poche settimane: a Pescia una nuova chirurgia mininvasiva per il prolasso

PESCIA – Un nuovo percorso di alta specializzazione prende forma all’ospedale SS. Cosma e Damiano, dove in poco più di un mese sono stati eseguiti 11 interventi ad alta complessità per il trattamento del prolasso uterino e vescicale. Un’attività che segna un importante cambio di passo per la Ginecologia dell’ospedale della Valdinievole.

Tra il 15 giugno e il 30 luglio 2026, l’équipe guidata dal professor Pasquale Florio, direttore dell’Area di Ginecologia e Ostetricia dell’Asl Toscana centro, ha realizzato procedure che in precedenza non erano mai state eseguite nella struttura.

Al centro del nuovo percorso c’è una tecnica chirurgica mininvasiva innovativa, la sospensione laterale laparoscopica dell’utero e della vescica secondo Dubuisson, attualmente effettuata nelle strutture ospedaliere aziendali della Valdinievole e di Pistoia.

La procedura viene eseguita attraverso la laparoscopia, quindi con piccole incisioni addominali, e consente di riposizionare e sostenere utero e vescica attraverso l’impiego di una leggera rete protesica. Uno degli elementi distintivi è la possibilità di preservare l’utero, offrendo al tempo stesso un trattamento efficace del prolasso.

L’approccio mininvasivo consente inoltre di limitare il trauma chirurgico, favorire un recupero più rapido, ridurre il dolore postoperatorio e contenere i tempi di degenza, con risultati funzionali ed estetici favorevoli.

Il nuovo percorso punta ora a consolidare il presidio di Pescia come polo specializzato nella chirurgia del prolasso uterino e nella ricostruzione del pavimento pelvico, con l’ambizione di attirare progressivamente anche pazienti provenienti da altre aree della Toscana.

Il progetto prevede inoltre nuovi investimenti in strumentazioni chirurgiche di ultima generazione e un ulteriore potenziamento della chirurgia mininvasiva.

“Il percorso di riorganizzazione prevede anche investimenti mirati in nuove strumentazioni chirurgiche di ultima generazione e un ulteriore sviluppo della chirurgia mininvasiva”, sottolinea il professor Pasquale Florio, che ha voluto evidenziare anche il ruolo fondamentale del personale: “Fin dal primo giorno si sono messi a totale disposizione con grande entusiasmo, alta professionalità e un forte spirito di squadra”.

Un ringraziamento che coinvolge il personale di sala operatoria, gli infermieri del Setting Chirurgico, i professionisti della Chirurgia Generale e dell’Anestesia e Rianimazione, oltre alla direzione sanitaria del presidio.

“La Ginecologia dell’ospedale della Valdinievole punta a sviluppare una funzione di attrazione per pazienti provenienti anche da altre aree e province”, evidenzia la direttrice sanitaria di presidio, Giuditta Niccolai. “Un cambio di passo che mette al centro innovazione, competenze specialistiche e valorizzazione del personale”.

L’obiettivo, dunque, è chiaro: trasformare l’ospedale SS. Cosma e Damiano in un punto di riferimento sempre più qualificato per la salute femminile, ampliando nel tempo l’offerta di chirurgia ad alta specializzazione.

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