Oltre 12 milioni per lo Stadio dei Pini: erba secca, infiltrazioni e lavori ancora in corso. Pd e FermiMai chiedono conto al Comune

VIAREGGIO – Uno stadio inaugurato ufficialmente meno di un anno fa, oltre 12 milioni di euro già investiti e altri costi che potrebbero rendersi necessari. Ma, secondo quanto denunciato dai gruppi consiliari del Partito Democratico e di FermiMai, lo Stadio dei Pini presenterebbe ancora numerose criticità e parti non completate.

I due gruppi hanno effettuato un sopralluogo nell’impianto per verificarne le condizioni, a pochi mesi dalla riapertura ufficiale del 24 settembre 2025. E quanto osservato, sostengono, solleva interrogativi sullo stato dell’opera e sulla sua effettiva conclusione.

Secondo Pd e FermiMai, all’esterno dello stadio il manto erboso risulta completamente secco, mentre nelle aree di accesso sono presenti erbacce. Anche la pista in tartan, sempre secondo la denuncia, mostrerebbe già segni di deterioramento, con lo strato superficiale che in alcuni punti si sgretolerebbe persino al semplice sfregamento manuale.

Resterebbero inoltre ampie porzioni delle sistemazioni esterne ancora incomplete. La biglietteria non sarebbe stata realizzata e per alcuni servizi continuerebbero a essere utilizzate strutture provvisorie, compresi i bagni chimici. Durante il sopralluogo sarebbero state inoltre riscontrate recinzioni di cantiere e impalcature, oltre a lavori ancora in corso.

Le criticità, affermano i due gruppi consiliari, riguarderebbero anche gli spazi interni. Sarebbero state rilevate infiltrazioni e allagamenti, anche nei bagni, oltre a danni alle finiture, pareti già ammalorate e problemi negli spazi sotto le gradinate e negli spogliatoi.

Particolare attenzione viene riservata a gradoni e camminamenti delle tribune, che secondo Pd e FermiMai sarebbero stati verniciati direttamente su una base grezza e irregolare. Le superfici presenterebbero numerosi ristagni d’acqua e, in diversi punti, crepe e distacchi della finitura.

Ma è soprattutto un aspetto amministrativo a finire nel mirino dei consiglieri. Con la determinazione numero 1346 del 23 giugno 2026 è stato approvato il certificato di collaudo tecnico-amministrativo. Nel verbale della visita del 20 maggio 2026, l’impianto viene indicato come “ultimato in ogni suo componente”.

Una definizione che, secondo i due gruppi, sarebbe difficilmente conciliabile con le condizioni riscontrate durante il sopralluogo.

Lo Stadio dei Pini era stato riaperto provvisoriamente il 31 marzo 2025, prima dell’inaugurazione ufficiale del 24 settembre. Il collaudo è arrivato nel giugno 2026. Eppure, sostengono Pd e FermiMai, l’impianto presenterebbe ancora strutture provvisorie, porzioni incompiute e segni di deterioramento.

Nel mirino finiscono anche i costi. Per l’intervento, affermano i gruppi consiliari, sono stati impiegati oltre 12 milioni di euro, ai quali si aggiungono circa 250mila euro per l’inaugurazione e potrebbero sommarsi ulteriori risorse per completare le sistemazioni esterne.

Pd e FermiMai annunciano quindi che non si limiteranno a chiedere spiegazioni all’Amministrazione comunale in Consiglio.

“Utilizzeremo tutti gli strumenti consiliari ed extraconsiliari a nostra disposizione per accertare lo stato effettivo dei lavori, comprendere le cause delle criticità riscontrate, verificare eventuali responsabilità e fare piena chiarezza sull’intera vicenda“, affermano.

La richiesta finale è rivolta ai cittadini di Viareggio: conoscere come siano state utilizzate le ingenti risorse pubbliche e capire perché un’opera inaugurata da meno di un anno e formalmente collaudata da soli due mesi presenti, secondo quanto rilevato nel sopralluogo, ancora parti incompiute e problemi di conservazione.

Qui tutte le immagini:

Ti protrebbe interessare

lista santini

Erba alta e degrado, Santini a Francesconi: “Viareggio non può aspettare”

Dopo aborto, gender e unioni civili il generale Vannacci apre un altro “fronte” con il voto plurimo: “Più schede elettorali per chi ha figli minorenni”

“A Pisa transitano armi della difesa aerea”: il caso del Boeing militare del Kuwait