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Quella buca sull’Aurelia tra Viareggio e Torre del Lago, poi la tragedia: Andrea muore dopo venti giorni di agonia

VIAREGGIO – Una caduta sulla strada, un ricovero in ospedale, due interventi chirurgici e poi il drammatico epilogo. Andrea Andreazzi, 62 anni, cuoco viareggino, è morto venerdì sera all’ospedale Versilia, dove era stato ricoverato dopo il grave incidente avvenuto lo scorso 8 agosto.

Andrea stava andando al lavoro in scooter quando, lungo l’Aurelia Sud tra Viareggio e Torre del Lago, avrebbe perso il controllo del mezzo dopo essere finito in una grossa buca presente sulla carreggiata. Una caduta violentissima che gli aveva provocato fratture e lesioni importanti, rendendo necessario il ricovero e un primo intervento chirurgico.

Da quel momento è iniziata una battaglia per la vita che sembrava poter avere un esito diverso. Dopo il primo intervento e un periodo di degenza, Andrea era tornato a casa, ma le sue condizioni sono successivamente peggiorate.

La febbre, l’infiammazione e il nuovo ricovero

Nei giorni successivi alla dimissione sono infatti sopraggiunte complicazioni cliniche, tra cui una forte infiammazione e febbre molto alta. Il quadro si è aggravato fino a rendere necessario un nuovo intervento.

Durante questa fase sarebbe comparsa anche una trombosi a una gamba. Le condizioni dell’uomo sono precipitate rapidamente e venerdì i medici hanno tentato disperatamente di rianimarlo.

Per circa 50 minuti sono state praticate le manovre di rianimazione, ma ogni tentativo è risultato inutile. In serata alla famiglia è stata comunicata la morte.

Una notizia devastante per la famiglia, Andrea lascia una famiglia numerosa e profondamente legata, che ora deve fare i conti con una morte arrivata dopo appena venti giorni da quella caduta.

Una vita trascorsa ai fornelli

Andrea era conosciuto soprattutto per il suo lavoro. Faceva il cuoco e aveva dedicato alla ristorazione gran parte della propria vita, lavorando sia in Versilia sia fuori regione, anche a Marilleva, in Trentino.

Negli ultimi tempi lavorava in un ristorante di Torre del Lago. Un uomo descritto dai familiari come una persona buona, disponibile e profondamente legata ai suoi affetti.

La sua morte lascia adesso un dolore enorme e, insieme, interrogativi che dovranno essere chiariti.

L’autopsia dovrà chiarire le cause della morte

È stata disposta l’autopsia, prevista per domani, che dovrà contribuire a stabilire con precisione le cause del decesso e la sequenza delle complicazioni che hanno portato alla morte.

Al centro degli accertamenti ci sarà anche il decorso clinico seguito all’incidente. Sarà necessario capire come si siano sviluppate le complicazioni che, dopo il primo intervento, hanno portato al secondo e infine al drammatico arresto cardiaco.

Resta inoltre da chiarire ogni eventuale responsabilità legata alle condizioni della strada. La buca dell’Aurelia è infatti all’origine della caduta secondo la ricostruzione dell’incidente, ma saranno gli accertamenti a stabilire se e quali responsabilità possano essere individuate.

Quella che l’8 agosto sembrava una terribile caduta mentre andava semplicemente al lavoro si è trasformata venti giorni dopo in una tragedia. Andrea non è più tornato a casa. È morto in ospedale, lasciando nello strazio una moglie, un figlio e una famiglia che ora attende di conoscere tutta la verità su quegli ultimi, drammatici giorni.

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