Caso Salemi, Santini attacca Grilli: “Ha scelto lo status quo e a pagare sarà lei”

VIAREGGIO — La decisione della sindaca Sara Grilli di respingere le dimissioni di Rodolfo Salemi e confermarlo nella giunta continua ad alimentare il confronto politico a Viareggio. A intervenire è Alessandro Santini, che critica duramente la scelta della prima cittadina e punta il dito contro quello che definisce lo “status quo” dell’amministrazione.

Secondo Santini, la conclusione della vicenda avrebbe finito per indebolire soprattutto l’immagine politica della sindaca. Una valutazione che l’esponente della Lista Santini accompagna con una premessa personale: dopo l’insediamento di Grilli, sostiene, aveva intravisto segnali che gli avevano fatto pensare a una figura autonoma rispetto alle dinamiche che avevano caratterizzato la precedente amministrazione.

Una convinzione che, a suo giudizio, sarebbe però venuta meno proprio con la gestione del caso Salemi.

Santini torna quindi anche sul centrodestra, ribadendo la propria contrarietà all’ingresso di Grilli nella coalizione. E accusa l’opposizione di centrodestra di essere, a suo giudizio, “inconsistente” e pronta a qualsiasi compromesso pur di conservare spazi di potere.

Ma il passaggio più duro del suo intervento riguarda direttamente la sindaca. Per Santini, il problema non sarebbe soltanto la permanenza di un singolo assessore, ma qualcosa di più profondo che condizionerebbe l’azione amministrativa.

“La sindaca ha al proprio interno la causa stessa di questo male oscuro”, sostiene Santini, secondo il quale Grilli conoscerebbe perfettamente le dinamiche alle quali fa riferimento. Per l’esponente della Lista Santini, dunque, parlare di strumentalizzazione della vicenda non sarebbe sufficiente: la responsabilità politica della conferma di Salemi ricadrebbe direttamente sulla sindaca, che avrebbe scelto consapevolmente di mantenere l’attuale equilibrio.

Nel mirino di Santini finiscono poi anche la Fondazione Carnevale e i suoi vertici. L’ex sindaco invita Grilli a prestare attenzione ai presunti tentativi di mettere in difficoltà il nuovo presidente della Fondazione e il direttore.

“Il problema, è chiaro, non è un assessore”, afferma Santini, lasciando intendere che dietro lo scontro politico in corso vi siano dinamiche più ampie legate agli equilibri di potere cittadini.

E chiude con una battuta dal forte valore simbolico, richiamando la Cittadella del Carnevale: “I portoni degli hangar sono robusti, e a spallate non si buttano giù”.

Un messaggio politico netto, dunque, quello lanciato da Santini, che torna a mettere sotto pressione la sindaca proprio mentre la sua amministrazione cerca di chiudere una vicenda che, almeno sul piano politico, sembra tutt’altro che archiviata.

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