(foto Stefano Dalle Luche)

Funghi nei boschi, l’appello del Soccorso Alpino: “Non andate da soli e non sottovalutate i rischi”

TOSCANA — Con l’arrivo della stagione dei funghi aumentano le persone che si avventurano nei boschi alla ricerca di porcini e altre specie. Un’attività che può trasformarsi rapidamente in una situazione di pericolo, soprattutto nelle zone più impervie. Per questo il Soccorso Alpino Toscano richiama i cercatori di funghi alla massima prudenza e mette in fila alcune semplici regole che possono fare la differenza in caso di difficoltà.

La prima raccomandazione è di non andare mai da soli e di comunicare sempre a qualcuno la zona nella quale ci si recherà e il percorso previsto. Un’indicazione da rispettare anche dopo: se il tragitto viene modificato, bisogna comunicarlo, così come è importante avvisare una persona del proprio rientro.

Quando si esce in gruppo, occorre inoltre prestare particolare attenzione a bambini e persone anziane, evitando di perderli di vista.

Fondamentale anche il telefono. Il Soccorso Alpino consiglia di partire con cellulare carico e acceso, portando con sé una batteria di emergenza. Nei boschi, infatti, esistono ampie aree prive di copertura telefonica e non sempre è possibile comunicare immediatamente con l’esterno.

Grande attenzione anche all’abbigliamento. Meglio utilizzare veri scarponi da montagna, evitando gli stivali di gomma, che non garantiscono un adeguato sostegno né stabilità al piede e che, secondo il Soccorso Alpino, risultano coinvolti nella grande maggioranza degli incidenti mortali durante questo tipo di attività.

Nel proprio equipaggiamento non dovrebbero mancare pantaloni lunghi, indumenti impermeabili e una pila frontale. È inoltre consigliabile avere nello zaino un telo termico o una mantellina, insieme ad acqua, cibo e a un piccolo kit di primo soccorso. Si tratta di dotazioni che possono diventare preziose nel caso in cui sia necessario trascorrere diverse ore all’aperto o addirittura affrontare la notte prima dell’arrivo dei soccorsi.

Un altro consiglio riguarda la visibilità: meglio indossare abiti dai colori vivaci. Un abbigliamento mimetico, infatti, può rendere molto più complicato individuare una persona che si sia persa o che si trovi in difficoltà.

Prima di partire è poi indispensabile controllare le previsioni meteorologiche e programmare l’uscita in modo da evitare di trovarsi nel bosco con il buio.

Se ci si perde, niente panico

In caso di smarrimento del sentiero, la prima cosa da fare è evitare di muoversi senza una direzione precisa. Se si è ancora in condizioni di farlo, è consigliabile tornare sui propri passi, ma soltanto finché si è sicuri del percorso.

Se invece non si riesce a ritrovare la strada, la scelta più sicura è fermarsi, trovare un riparo dal vento e dal freddo e aspettare i soccorsi. Restare fermi consente di conservare energie preziose e rende più semplice la localizzazione da parte delle squadre di ricerca.

Anche lo smartphone può diventare uno strumento fondamentale, grazie al GPS integrato, che può aiutare i soccorritori a individuare la posizione della persona.

Il Soccorso Alpino ricorda infine che, in caso di emergenza, bisogna chiamare il 112, specificando immediatamente all’operatore di trovarsi in montagna o in ambiente boschivo e fornendo il Comune e ogni possibile riferimento utile per identificare la zona.

Tra le raccomandazioni c’è anche quella di utilizzare GeoResQ, l’applicazione gratuita che consente di inviare una richiesta di aiuto con la propria posizione direttamente al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.

L’obiettivo è semplice: godersi la ricerca dei funghi senza trasformare una giornata nei boschi in un’emergenza. Bastano preparazione, prudenza e alcune precauzioni per ridurre sensibilmente i rischi.

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