VIAREGGIO — Tutte le opposizioni fanno fronte comune sul caso Rodolfo Salemi e chiedono che la vicenda venga portata urgentemente in Consiglio comunale. Partito Democratico, Fermi Mai e Lista Marialina Marcucci Sindaca hanno infatti presentato una mozione per chiedere la convocazione di una seduta straordinaria, possibilmente in orario serale e aperta alla partecipazione dei cittadini.
Al centro della richiesta c’è la permanenza in giunta dell’assessore Salemi, dopo la vicenda che aveva portato lo stesso esponente dell’amministrazione a paventare le proprie dimissioni, poi respinte dalla sindaca Sara Grilli, che ha scelto di confermarlo nell’incarico.
Per le opposizioni, però, la questione non può considerarsi chiusa con le scuse e con la decisione della prima cittadina. Nella mozione viene sottolineato come la stessa amministrazione abbia riconosciuto la gravità e l’inadeguatezza della condotta contestata all’assessore.
Ma, secondo i consiglieri firmatari, le scuse ai cittadini non sarebbero mai arrivate pubblicamente. Salemi, sostengono, non avrebbe spiegato le ragioni del proprio comportamento né avrebbe assunto pubblicamente le proprie responsabilità. “Solo silenzio”, accusano le opposizioni.
Da qui la richiesta di trasferire la discussione nell’aula consiliare. La mozione chiede infatti che sia il Consiglio comunale a esprimersi sulla fiducia nei confronti dell’assessore, attraverso una votazione a scrutinio segreto.
Una modalità che, ricordano i promotori, è prevista dall’articolo 64 del Regolamento del Consiglio comunale di Viareggio per le deliberazioni riguardanti valutazioni sui comportamenti delle persone che ricoprono incarichi pubblici.
Il tema, per le opposizioni, va oltre il singolo assessore e investe direttamente la responsabilità politica dell’amministrazione. Chi ricopre un incarico pubblico, sostengono i consiglieri, deve rappresentare un esempio, rispettare le regole e avere il senso civico necessario per assumersi le proprie responsabilità quando commette un errore.
Particolare attenzione viene riservata al rapporto con le Forze dell’Ordine e al rispetto delle regole. Proprio per questo, secondo i firmatari, non sarebbe sufficiente archiviare la vicenda attraverso il silenzio o considerarla superata dopo le scuse e la conferma dell’assessore.
La scelta della sindaca di mantenere Salemi in giunta, sostengono le opposizioni, ha trasformato definitivamente la vicenda in una questione politica che riguarda l’intera amministrazione.
E adesso, chiedono, ogni consigliere deve assumersi la propria responsabilità e dire come la pensa.
Il fronte dell’opposizione, almeno su questo punto, si presenta compatto. La mozione è firmata da Federica Maineri, Clio Antongiovanni, Filippo Ciucci e Dario Rossi per il Partito Democratico; Jan Vecoli per Fermi Mai; Marialina Marcucci, Silvia Bertolucci, Riccardo Carloni e Cristiano Ceragioli per la Lista Marialina Marcucci Sindaca.
La richiesta è dunque precisa: una seduta urgente, pubblica e serale, nella quale il Consiglio possa affrontare la vicenda e ciascun consigliere possa esprimere liberamente la propria valutazione sulla permanenza di Salemi in giunta.
Una prova politica che potrebbe ora coinvolgere direttamente anche la maggioranza.

