PALAIA – Non è soltanto un furto di attrezzature e prodotti. È un colpo che pesa direttamente sul lavoro e sull’impegno quotidiano dei ragazzi di Casa Ilaria.
Nella struttura di Montefoscoli sono stati portati via 930 vasetti di composta, insieme ad altri materiali utilizzati nelle attività della cooperativa sociale. Un bottino ingente, ma soprattutto il risultato di un lavoro costruito giorno dopo giorno, attraverso i laboratori e le attività agricole e produttive portate avanti dalla comunità.
I ladri hanno messo le mani anche su un’affettatrice e del filo elettrico, oltre ai numerosi vasetti già pronti. Un’azione che ha provocato amarezza e rabbia, perché a essere colpita non è soltanto una struttura, ma un progetto che da anni punta sull’inclusione e sulla valorizzazione delle capacità dei suoi ragazzi.
Casa Ilaria, realtà sociale nata alla Badia di Carigi, a Montefoscoli, rappresenta infatti un percorso nel quale le attività quotidiane diventano anche strumenti di autonomia, partecipazione e crescita. La cooperativa porta avanti da anni progetti che coinvolgono persone con fragilità, anche attraverso l’agricoltura e la trasformazione dei prodotti.
Adesso resta il danno economico, ma soprattutto la sensazione di aver visto cancellato con un gesto criminale il lavoro di tante persone.
Il furto è stato denunciato e sono in corso gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto e individuare i responsabili.