“Ma quale furto?”, la sorella di Andrea Paci smentisce: “Nessuno ha rubato nulla, oggetti tolti per lavori alla tomba”

VIAREGGIO – “Ma quale furto? Nessuno ha rubato niente“. A parlare è Alessandra Paci, sorella di Andrea, il dj viareggino scomparso lo scorso novembre, che ha voluto fare chiarezza dopo la notizia relativa alla presunta sparizione di oggetti e ricordi dalla tomba del fratello, al cimitero della Misericordia.

Una precisazione che arriva direttamente dalla famiglia e che, secondo quanto riferito da Alessandra, ricostruisce in modo completamente diverso quanto accaduto.

La tomba di Andrea, spiega la sorella, è stata acquistata da lei, che è anche titolare della concessione cimiteriale per 50 anni. Gli oggetti presenti sulla sepoltura, dunque, non sarebbero stati portati via da ignoti, ma rimossi dalla stessa Alessandra.

Il motivo è molto concreto: sulla tomba, infatti, sono già programmati lavori di intervento sul marmo. Per poter eseguire i lavori, tutti gli oggetti che si trovavano sulla sepoltura dovevano necessariamente essere tolti e messi in sicurezza.

Ma c’è anche un’altra ragione che Alessandra ha voluto sottolineare. Secondo quanto racconta la sorella, Andrea aveva espresso in vita la volontà di non volere una tomba trasformata in qualcosa di eccessivo, tanto da manifestare il proprio dissenso nei confronti di quella che definiva una sorta di “carnevalata”. Un aspetto che, per la famiglia, avrebbe avuto un peso nella decisione di rimuovere quanto era stato accumulato nel tempo.

Tra gli oggetti c’erano anche ricordi lasciati dagli amici e dalla figlia Viola, elementi che avevano accompagnato la memoria di Andrea dopo la sua morte. Proprio per questo la vicenda aveva suscitato particolare emozione e aveva fatto pensare a un gesto vandalico o a un furto.

Alessandra, però, respinge categoricamente questa ricostruzione. Nessun ladro, nessuna effrazione e nessun gesto compiuto da estranei, secondo quanto riferisce: gli oggetti sono stati semplicemente rimossi in vista degli interventi che dovranno essere effettuati sulla tomba.

La vicenda, dunque, assume una luce completamente diversa. Non un furto di ricordi, ma una rimozione effettuata dalla titolare della concessione, in previsione dei lavori e anche nel rispetto, secondo la sorella, di quelle che erano le volontà espresse dallo stesso Andrea quando era ancora in vita.

.

Ti protrebbe interessare

Rubati dalla tomba di Andrea Paci i ricordi della figlia Viola: “Restituiteli”

Un arresto cardiaco e un femore rotto: doppio soccorso del 118 a Piombino e Capraia

Stasera Firenze ricorda Lorena Isceri. Il sindaco Funaro: “Non è gelosia, non è passione, non è amore”