VIAREGGIO — Il pino di Sant’Andrea è finito a terra e, con lui, torna ad accendersi lo scontro politico sulla decisione di non abbatterlo. A intervenire, questa volta, è l’ex sindaco Giorgio Del Ghingaro, che commenta con toni sarcastici quanto accaduto e punta il dito contro chi, nelle settimane scorse, aveva difeso la pianta sostenendone la buona salute.
Del Ghingaro non usa mezzi termini e apre il suo intervento con una definizione destinata a far discutere: “soliti scienziati della chiacchiera riuniti in comitati della fuffa”.
Secondo l’ex sindaco, proprio queste persone avevano assicurato che quello di Sant’Andrea fosse un “Pino Silvestre Vidal”, descritto come “sano, vigoroso e di prorompente vitalità”. Da qui, osserva ironicamente Del Ghingaro, la conclusione che il pino non dovesse essere tagliato.
Poi il fatto: oggi l’albero è crollato, finendo sopra un’auto.
Per Del Ghingaro, il crollo riapre inevitabilmente la discussione sulle posizioni sostenute nelle settimane precedenti. L’ex primo cittadino ricorda come quelle convinzioni fossero state difese “con certezze granitiche e toni indignati” e ora chiede a chi le aveva sostenute di assumersi le proprie responsabilità.
“Adesso, fortunatamente scampata la tragedia, attendiamo una parola di autocritica e le scuse alla comunità”, scrive Del Ghingaro, riferendosi a quella che definisce una “marea di stupidaggini disinformate e strumentali” che, a suo giudizio, avrebbe caratterizzato il dibattito sulla vicenda.
Il bilancio, per fortuna, non registra feriti. La pianta ha però provocato danni alle cose e la sua caduta riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza degli alberi e delle valutazioni effettuate prima di decidere se intervenire o meno.
Del Ghingaro conclude con un’ultima stoccata: “Fortunatamente nessuno si è fatto male, i danni alle cose qualcuno li pagherà, ma la vergogna del loro comportamento rimarrà”.