Prezzi alle stelle, due città toscane nella top ten dei rincari

TOSCANA – Il caro vita continua a farsi sentire e ad agosto sono due le città toscane finite nella top ten nazionale per l’aumento dei prezzi. Si tratta di Pistoia e Arezzo, mentre sul fronte opposto Grosseto registra uno dei livelli di inflazione più bassi d’Italia.

La fotografia emerge dai dati territoriali sull’inflazione elaborati dall’Istat e utilizzati dall’Unione Nazionale Consumatori per confrontare l’andamento dei prezzi nelle 78 province italiane.

Nel complesso, la Toscana registra un’inflazione del 3%, leggermente inferiore alla media nazionale del 3,3%. Per una famiglia tipo, tuttavia, l’aumento dei prezzi si traduce in una maggiore spesa stimata in 823 euro nell’arco di un anno, contro gli 833 euro calcolati mediamente in Italia.

Pistoia e Arezzo nella top ten

È Pistoia la provincia toscana dove l’impatto dei rincari risulta più pesante. Con un’inflazione del 3,7%, la città si piazza al quarto posto nella graduatoria nazionale, con una maggiore spesa annua stimata in 1.041 euro per famiglia.

Subito dietro, nella parte alta della classifica, c’è Arezzo. L’inflazione raggiunge il 3,6%, mentre l’incremento della spesa familiare viene quantificato in 1.013 euro all’anno. Un dato che vale il decimo posto nazionale.

Davanti a Pistoia, nella classifica generale, si trovano Rimini, Verona e Bolzano, con aumenti dei prezzi particolarmente significativi.

Grosseto tra le città con meno rincari

Completamente diversa la situazione a Grosseto, che si colloca nella parte bassa della graduatoria nazionale.

Qui l’inflazione si ferma al 2%, il valore più contenuto tra le città considerate nell’analisi. La maggiore spesa annua per una famiglia viene stimata in 563 euro.

Un dato che porta Grosseto al 77° posto su 78 province, appena davanti a Benevento, e che evidenzia quanto possano essere differenti gli effetti dell’inflazione anche all’interno della stessa regione.

La classifica delle province toscane

Nel dettaglio, la graduatoria nazionale fotografa così l’andamento dei prezzi nelle province toscane:

  • 4° posto – Pistoia: +1.041 euro annui a famiglia, inflazione al 3,7%;
  • 10° posto – Arezzo: +1.013 euro, inflazione al 3,6%;
  • 25° posto – Siena: +928 euro, inflazione al 3,3%;
  • 40° posto – Livorno e Lucca: +872 euro, inflazione al 3,1%;
  • 51° posto – Massa-Carrara: +816 euro, inflazione al 2,9%;
  • 55° posto – Pisa: +788 euro, inflazione al 2,8%;
  • 57° posto – Firenze: +774 euro, inflazione al 2,7%;
  • 77° posto – Grosseto: +563 euro, inflazione al 2%.

Il quadro regionale restituisce quindi una situazione molto diversificata: Pistoia e Arezzo sono tra i territori italiani maggiormente interessati dalla crescita dei prezzi, mentre Grosseto si distingue per la dinamica inflazionistica più contenuta.

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