Posti di controllo su Telegram, il Siulp: “Il silenzio delle istituzioni ci preoccupa”

Torna a far discutere la vicenda della diffusione su Telegram della posizione di un posto di controllo della Polizia di Stato, attribuita dal Siulp di Lucca a un amministratore pubblico del Comune di Viareggio.

Il sindacato di polizia interviene nuovamente sulla vicenda precisando di non voler entrare nelle dinamiche politiche, ma di voler richiamare l’attenzione esclusivamente sulle possibili conseguenze per la sicurezza degli operatori.

Il Siulp ricorda di aver apprezzato la convocazione disposta dal Questore di Lucca, ritenendo che abbia colto immediatamente la gravità della situazione. Al tempo stesso, però, il sindacato contesta quello che definisce il “silenzio” del Prefetto di Lucca, al quale la vicenda sarebbe stata formalmente rappresentata, e del sindaco e della Giunta del Comune di Viareggio.

Secondo il SIULP, non vengono richieste prese di posizione politiche né proclami, ma una parola di vicinanza agli operatori e una condanna chiara di un comportamento che, sostiene il sindacato, potrebbe consentire di eludere un dispositivo di controllo e aumentare l’esposizione al rischio degli agenti.

“Una parola di vicinanza, una condanna chiara e inequivocabile di un comportamento che – anche se presentato come ‘innocuo’ – può consentire l’elusione di un dispositivo di controllo e aumentare l’esposizione al rischio degli operatori”, afferma il sindacato, secondo cui questo sarebbe stato il “minimo istituzionale”.

Il punto centrale della presa di posizione riguarda il rischio di una normalizzazione di comportamenti ritenuti potenzialmente pericolosi per la sicurezza delle forze dell’ordine.

Il SIULP si domanda inoltre quale messaggio possa arrivare ai cittadini se la diffusione della posizione di una pattuglia non determina, a suo giudizio, una presa di posizione istituzionale.

Nel documento viene richiamata anche la necessità di rafforzare la collaborazione tra le diverse forze presenti sul territorio, compresa la Polizia Locale, della cui professionalità il sindacato precisa di non dubitare.

“Come si può rafforzare la collaborazione tra le diverse forze presenti sul territorio – compresa la Polizia Locale – se chi ha responsabilità istituzionali non ritiene necessario assumere una posizione chiara quando la sicurezza degli operatori viene messa in discussione?”, è la domanda posta dal SIULP.

Il sindacato assicura comunque che il proprio impegno per la sicurezza non cambia e che gli operatori continueranno a garantire il servizio “a tutti, senza eccezioni e senza esitazioni”.

La conclusione è netta: “Una parola di vicinanza, in questa occasione, non sarebbe stata un favore. Sarebbe stata un dovere. E la sua assenza pesa più di qualsiasi dichiarazione politica”.

La presa di posizione è firmata dalla Segreteria provinciale del SIULP di Lucca e dal segretario provinciale generale Domenico Lombardi.

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