LUCCA – La vicenda giudiziaria che coinvolge la criminologa forense Anna Vagli, 37 anni, residente a Forte dei Marmi, entra nella fase processuale. Al termine dell’udienza predibattimentale, il giudice Nidia Genovese ha disposto il rinvio a giudizio della professionista, accusata di diffamazione aggravata nei confronti di Alberto Stasi.
La decisione è arrivata dopo che non è stato raggiunto un accordo tra le parti per definire la controversia. Stasi, assistito dall’avvocato Giada Boccellari, si è costituito parte civile.
Nel procedimento sono stati inoltre citati come responsabili civili Fanpage, il direttore e il vicedirettore della testata, in relazione all’ipotesi di omesso controllo sull’articolo contestato.
Vagli, difesa dall’avvocato Filippo Tacchi, dovrà comparire davanti al giudice Antonella Frizilio il prossimo 6 novembre, data fissata per l’inizio del processo.
Al centro della vicenda c’è un articolo pubblicato su Fanpage nel maggio 2022, dedicato al delitto di Garlasco e alla responsabilità di Stasi nell’omicidio di Chiara Poggi. Nel suo scritto, la criminologa sosteneva la responsabilità di Stasi e indicava anche un presunto movente legato al ritrovamento di materiale pedopornografico sul computer dell’allora fidanzato della vittima.
È proprio questo passaggio ad essere contestato da Stasi e dai suoi legali. La questione è stata esaminata anche alla luce delle pronunce giudiziarie che hanno escluso una condanna di Stasi per detenzione di materiale pedopornografico: la Cassazione aveva infatti annullato senza rinvio, perché il fatto non sussisteva, la relativa condanna.
La querela presentata da Stasi aveva inizialmente portato il procedimento davanti al Tribunale di Milano. Successivamente il fascicolo è stato trasferito a Lucca per competenza territoriale, in considerazione della residenza della criminologa.
Ora la vicenda approda davanti al giudice: il 6 novembre si aprirà il processo che dovrà stabilire le eventuali responsabilità penali contestate alla professionista.