Erosione, il sindaco di Forte dei Marmi punta sulle sabbie del porto di Carrara per difendere le spiagge


FORTE DEI MARMI – Contrastare l’erosione costiera recuperando la sabbia proveniente dai dragaggi del porto di Marina di Carrara e destinandola, dove tecnicamente possibile, ai tratti di litorale che ne hanno più bisogno. È una delle opportunità al centro del lavoro della Rete operativa per la manutenzione della costa apuo-versiliese (ROMCAV), con il sindaco di Forte dei Marmi, Bruno Murzi, impegnato a sostenere una strategia condivisa per la tutela delle spiagge.
Il tema è stato affrontato nella riunione del ROMCAV che si è svolta ieri mattina a Carrara, durante la quale si è discusso anche del prossimo rinnovo del protocollo di collaborazione tra gli enti.
“La nostra amministrazione si è sempre battuta sul tema dell’erosione, nella convinzione che il mare non abbia confini e che la difesa della costa richieda un impegno condiviso”, dichiara Murzi. “Difendere e preservare le nostre risorse naturali significa proteggere l’identità del territorio, ma anche tutelare il nostro turismo. Per questo dobbiamo agire in anticipo, prima che le criticità diventino emergenze”.
La sabbia del porto di Marina di Carrara per il ripascimento
Le nuove possibilità offerte dall’aggiornamento del quadro normativo consentono di guardare con maggiore attenzione al recupero dei sedimenti provenienti dai dragaggi del porto di Marina di Carrara, purché compatibili con gli interventi di ripascimento.
La prospettiva è quella di mettere in relazione le esigenze di navigabilità dello scalo con la necessità di contrastare la perdita di sabbia lungo il litorale, valorizzando una risorsa che altrimenti dovrebbe essere rimossa per mantenere accessibile il porto.
“Il risultato importante è poter mettere a disposizione della costa la sabbia che si accumula davanti al porto”, spiega il professor Mauro Rosi, membro dello staff del sindaco e coordinatore del comitato esecutivo del ROMCAV. Il lavoro portato avanti con la Regione e il Ministero ha contribuito a superare gli ostacoli che limitavano l’utilizzo dei sedimenti, aprendo la possibilità di programmare i trasferimenti anche negli anni successivi.
L’Autorità di sistema portuale si occuperà delle operazioni e ha già previsto risorse anche per il futuro. Resta ora da individuare le aree di destinazione e definire le modalità tecniche degli interventi.
L’ipotesi illustrata durante la riunione prevede di collocare la sabbia nella fascia sommersa, il più vicino possibile alla battigia, in modo che il moto ondoso e le correnti possano favorirne la redistribuzione verso la riva e sui fondali. Tutto dovrà avvenire nel rispetto delle verifiche ambientali e delle autorizzazioni previste.
Il tratto più fragile tra il Bagno Gilda e Montignoso
Per Forte dei Marmi, l’attenzione si concentra in particolare sul settore settentrionale del litorale, tra il Bagno Gilda e il confine con Montignoso. Dal 2004, in questa zona si sono registrati significativi arretramenti della linea di costa.
La situazione è diversa nel tratto centrale, sostanzialmente stabile, e nella parte meridionale, dove si è verificato invece un ampliamento dell’arenile.
“Non possiamo considerare Forte dei Marmi immune dall’erosione soltanto perché oggi non viviamo le condizioni di maggiore difficoltà presenti in altri territori”, sottolinea Murzi. L’amministrazione intende quindi seguire l’evoluzione della costa e valutare, sulla base delle indicazioni tecniche, la possibilità che anche il tratto settentrionale possa beneficiare degli apporti di sabbia.
La spiaggia rappresenta infatti non soltanto un patrimonio naturale da preservare, ma anche una componente essenziale dell’economia turistica del territorio. Prevenire l’aggravarsi dei fenomeni erosivi significa intervenire per salvaguardare entrambe queste risorse.
“Queste differenze ci confermano quanto sia necessario osservare il litorale nel suo insieme e programmare gli interventi sulla base delle dinamiche costiere”, aggiunge Rosi, evidenziando il ruolo del coordinamento tecnico del ROMCAV nel mettere in relazione le esigenze delle amministrazioni e le conoscenze disponibili.
Il protocollo ROMCAV si allarga a Viareggio e Camaiore
Durante l’incontro è stato affrontato anche il prossimo rinnovo del protocollo ROMCAV, la cui firma è prevista prossimamente. Il nuovo assetto predisposto dalla Regione prevede l’ingresso organico dei Comuni di Viareggio e Camaiore e delle Capitanerie di porto di Viareggio e Marina di Carrara.
Il coordinamento coinvolgerà così una rete più ampia di istituzioni, comprendente Regione, Camera di commercio, Autorità di sistema portuale e amministrazioni comunali della costa.
L’obiettivo è rafforzare la collaborazione tra i territori e condividere conoscenze, priorità e proposte, affrontando l’erosione come un problema che riguarda l’intero sistema costiero e non soltanto singoli tratti di spiaggia.
“La forza di questo organismo sta nella capacità di esprimere una voce unitaria”, conclude Murzi. “Quello che accade lungo un tratto di litorale riguarda anche i territori vicini”.
Una strategia comune per proteggere le spiagge, prevenire le criticità e tutelare il futuro turistico della costa apuo-versiliese.

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