​Mense da incubo e rette stellari nelle scuole di Viareggio e Torre del Lago: scatta il boicottaggio di massa

​VIAREGGIO / TORRE DEL LAGO — Un malcontento che ormai ribolle da tempo è esploso definitivamente nei plessi scolastici di Viareggio e Torre del Lago. Dopo gli sconcertanti episodi registrati durante lo sciopero dello scorso 14 ottobre — quando ai bambini delle scuole dell’infanzia ed elementari sono stati serviti panini ridotti al minimo, fette di pane rinsecchite con veli di formaggio e persino frutta marcia — la rabbia di genitori e insegnanti si trasforma in una formale ed incisiva protesta collettiva.

​Gli alunni dell’Istituto MarcopoloViani, rappresentati dai loro genitori, dal corpo docente e dagli utenti del servizio mensa, hanno inviato una dura comunicazione ufficiale indirizzata a ICare Srl (società in house del Comune) e, per conoscenza, al Comune di Viareggio e all’Azienda Usl Toscana Nord Ovest (Dipartimento di Prevenzione).

​Rette tra le più alte della provincia, ma qualità al ribasso

​Il documento formale mette a nudo una situazione gestionale ed economica gravemente sbilanciata:

  • ​Aumenti alle stelle: con deliberazione della Giunta Comunale 427 del 20 novembre 2023, il contributo a carico delle famiglie di ultima fascia Isee è stato portato a 5,50 € a pasto, posizionandosi come il più alto dell’intera provincia di Lucca.
  • ​Contributi pubblici milionari: il Comune di Viareggio ha rinnovato l’affidamento del servizio ad ICare per tre anni (delibera 248 del 30 giugno 2025), stanziando ben 1.185.447,55 € per il 2025 e 1.300.000,00 € all’anno per il 2026 e 2027.
  • ​Utili in crescita, disservizi in aumento: Nonostante ICare abbia registrato nel settore Nidi-Mensa un risultato economico positivo di 618.857,00 € nel 2025, la qualità del servizio fornito dall’operatore subappaltato (Cirfood) è andata progressivamente peggiorando.

​“I disservizi sono così gravi da indurre non pochi alunni a rinunciare al pasto e digiunare”, si legge nel documento inviato alle autorità. Viene evidenziato come le criticità non siano un fatto isolato legato al singolo giorno di sciopero, ma il culmine di un degrado qualitativo e quantitativo che dura da anni, mettendo a rischio perfino i dubbi sulla sicurezza alimentare.

​Scatta la protesta: preannunciata la disdetta di massa dei pasti

​Stanchi di segnalazioni rimaste prive di riscontro, i genitori ed il personale scolastico hanno deciso di passare ad azioni di mobilitazione più incisive:

  1. ​Disdetta collettiva dei pasti: viene preannunciato il boicottaggio del servizio refezione da parte di un numero significativo di utenti in segno di protesta.
  1. ​Commissione di Controllo Interna: verrà istituita una commissione interna all’istituto (composta da genitori, docenti e personale) per valutare e documentare periodicamente la reale qualità e quantità dei pasti somministrati.
  1. ​Trasparenza sui Conti: viene pretesa la pubblicazione di un rendiconto analitico della gestione, per fare chiarezza su come vengono impiegate le risorse pubbliche e le rette versate dalle famiglie.

​L’auspicio dei promotori dell’iniziativa — a partire dai referenti dei plessi come la Vera Vassalle — è che tutti gli altri istituti e scuole di Viareggio e della frazione pucciniana si uniscano compatte alla mobilitazione per tutelare la salute e il benessere dei bambini.

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