GROSSETO – Mattinata di paura nei cieli europei per una serie di allarmi bomba che hanno coinvolto 18 aerei, sei dei quali diretti o in arrivo in Italia. Una situazione che ha fatto scattare le procedure di sicurezza e mobilitato anche l’Aeronautica militare, con due Eurofighter decollati dalla base di Grosseto per intercettare e scortare un aereo civile fino all’atterraggio.
A innescare l’allarme sarebbe stata una sola email anonima, scritta in italiano e recapitata nelle prime ore della mattinata agli indirizzi della società Adr, che gestisce gli aeroporti romani di Fiumicino e Ciampino, oltre che ad altre società operanti nello scalo.
La segnalazione ha provocato una vasta mobilitazione, con 18 voli complessivamente interessati dalle verifiche e dalle misure di sicurezza. Sei hanno riguardato l’Italia, coinvolgendo gli aeroporti di Milano Malpensa e Roma Fiumicino.
Particolare attenzione si è concentrata su due collegamenti diretti a Roma: uno proveniente da Helsinki e l’altro da Dublino. Per quest’ultimo è stato disposto il dirottamento verso la base aerea di Évreux, nella Francia occidentale.
Per il volo proveniente dalla capitale finlandese è invece entrato in azione il dispositivo di difesa aerea italiano. Due Eurofighter del quarto Stormo, decollati dalla base di Grosseto, hanno raggiunto il velivolo civile e lo hanno accompagnato durante il tragitto fino a Fiumicino, dove l’aereo è atterrato regolarmente e in sicurezza.
Fortunatamente, l’allarme si è rivelato infondato. Resta però la gravità di una segnalazione capace di provocare un’operazione di sicurezza su scala internazionale e di mobilitare mezzi militari per garantire l’incolumità dei passeggeri e degli equipaggi.
Non è la prima volta, peraltro, che i caccia del quarto Stormo di Grosseto vengono chiamati a intervenire per situazioni analoghe: un episodio molto simile si era verificato appena un paio di giorni fa, sempre con il decollo degli Eurofighter per scortare un aereo civile dopo un falso allarme bomba.