Tribunale di Lucca, all’Unep manca quasi il 60% del personale: proclamato lo stato di agitazione


LUCCA – Diciannove funzionari previsti, appena sette effettivamente in servizio. Una scopertura di organico di circa il 58%, con un carico di lavoro più che raddoppiato per chi è rimasto a garantire un servizio essenziale per il funzionamento della giustizia. È il quadro denunciato dalla Fp Cgil di Lucca per l’Unep del Tribunale, l’Ufficio notificazioni, esecuzioni e protesti, dove la situazione è arrivata a un punto di rottura.
Il sindacato ha proclamato lo stato di agitazione del personale e chiesto l’attivazione della procedura di raffreddamento e conciliazione. Una decisione maturata dopo che le misure adottate finora, secondo la Fp Cgil non hanno prodotto risultati sufficienti a risolvere le criticità.
I numeri raccontano una situazione particolarmente pesante. L’Unep deve assicurare le proprie attività su tutto il territorio della provincia di Lucca: 33 Comuni, quasi 380mila abitanti e una superficie di 1.774 chilometri quadrati. Un territorio vasto sul quale gli ufficiali giudiziari sono chiamati a svolgere compiti fondamentali, dalle notificazioni degli atti alle esecuzioni, dagli sfratti ai pignoramenti.
A fronte di un organico previsto di 19 unità, soltanto sette sono attualmente in servizio. Una carenza che si traduce in un aumento più che doppio del carico di lavoro e in una pressione crescente su un personale chiamato a garantire prestazioni indispensabili per cittadini, imprese e professionisti.
La questione non riguarda soltanto le condizioni lavorative dei dipendenti. Il rischio, infatti, è che una carenza di personale di queste dimensioni finisca per compromettere la regolarità e la tempestività di attività fondamentali per l’amministrazione della giustizia, con possibili ripercussioni sui cittadini che attendono notifiche ed esecuzioni.
“La situazione non è più tollerabile. Servono interventi immediati”, è la posizione della sigla sindacale che richiama l’attenzione anche sui rischi per la salute e la sicurezza del personale.
“Dietro ogni atto ci sono persone in carne e ossa. Lo Stato non può voltarsi dall’altra parte”, è l’appello lanciato dal sindacato.
La richiesta è chiara: intervenire sul fronte degli organici, restituire al servizio le risorse necessarie e impedire che una carenza di personale ormai strutturale finisca per pesare ulteriormente sul funzionamento della giustizia nel territorio lucchese.

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