VIAREGGIO. Un pezzo di storia di Viareggio che se ne va: Didala Ghialarducci è morta oggi pomeriggio, di infarto, nella sua a casa. Novanta anni appena compiuti, lascia un figlio e quattro nipoti che amava tanto.

Didala Ghilarducci era stata attiva durante la guerra come staffetta partigiana. Famosa la vicenda del marito, Ciro Bertini “Chittò”, a cui Viareggio ha anche dedicato una statua nei pressi di Largo Risorgimento, ucciso dai nazisti in una calda giornata dell’agosto 1944.

Didala non disdegnava mai di ricordare, con affetto e commozione, la sua storia, in montagna, a dormire sotto i castagni, con un figlio appena nato, Riccardo, e gli orrori della guerra alla porte. Come aveva fatto nel 2007 anche per la Del Bucchia editore, pubblicando la sua biografia “Partigiana per amore”.

Didala sposò Chittò nel pieno della guerra. La maternità di Didala coincide con i terribili giorni del settembre del ’43: da quel giorno si trova a conciliare le cure per il figlio e la condivisione della scelta partigiana intrapresa da Chittò. Di lí a nemmeno un anno, il sogno di vita di Didala si infrange. Siamo nell’estate del ’44, quando raggiunge l’apice lo scempio nazista: nel corso di una perlustrazione nel territorio di Massarosa, la pattuglia composta da Giancarlo Taddei, Ciro Bertini e Gustavo Rontani è sorpresa da un gruppo di SS e, assieme a Taddei, Chittò è trucidato.

Era la fine di agosto, il mese che sarà poi segnato dalla terribile strage di Sant’Anna.

Didala è stata da allora custode della memoria di quegli eventi che hanno confermato per sempre i suoi valori. E desta continua ammirazione il suo sempre rinnovato impegno, sempre appassionato e partecipe che l’ha vista, negli anni, assessore e consigliere comunale a Viareggio e presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia per la sezione della Versilia.

Prioprio ieri era a Sant’Anna di Stazzema, in occasione della festa del 25 aprile, fra le migliaia di persone che hanno voluto rendere omaggio alle 560 vittime della strage nazifascista. Non era  voluta mancare all’appuntamento che l’ha sempre vista presente ed è stata un’occasione particolare per la presenza anche del cantante  Fabio Concato che ha dedicato una canzone a Sant’Anna di Stazzema. Quando parlava del marito Ciro Bertini diceva “la cosa più bella  che possa esistere, eravamo semplici ci bastava quello che avevamo, non nera come adesso che molti hanno il superfluo, noi ci accontentavamo”.

Didala Ghilarducci stava guardando la televisione seduta in poltrona quando un infarto le è stato fatale. Ad accorgersi di quanto accaduto è stata una signora che le faceva compagnia, intorno alle 15,30.

È stato avvertito subito il figlio, Riccardo Bertini, che si è precipitato a casa della madre  allertando anche il 118, ma non c’era più nulla da fare. Il figlio coglie l’occasione  per dire di non portare fiori, ma di pensare all’Anpi di cui era presidente la mamma. Domani nella sede dell’Anpi sarà allestita la camera ardente.

Alla famiglia giungano le condoglianze anche della nostra redazione.

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ultimo aggiornamento: 26-04-2012


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