VIAREGGIO. Un posto da parlamentare Pd, o addirittura da ministro dei trasporti, per l’amministratore delegato di Fs Mauro Moretti? La notizia ormai gira da diversi giorni su alcune testate nazionali. Ma la città di Viareggio – che ricorda ancora quanto Moretti affermò all’indomani della strage del 29 giugno, e il suo atteggiamento successivo – non ci sta, e dice no.

Lo fa con diversi messaggi che privati cittadini e forze politiche hanno inviato in questi giorni alla nostra redazioni. Per tutti parla Sinistra Critica. “C’è stupore e rabbia in città – scrivono – per la possibile candidatura di Mauro Moretti a deputato nelle liste del Pd. A molti sembra incredibile ma per noi è la conferma di cosa sia diventato questo partito. Un partito lontano dalla gente e dalla sofferenza”.

“La candidatura di una persona di cui è stato chiesto il rinvio a giudizio per la strage del 29 giugno – dice Sinistra Critica – è un affronto all’intera città di Viareggio oltre che alla memoria delle 32 vittime della strage. Il cavaliere del lavoro, Moretti, sembra che sia a caccia di un modo per fuggire dal processo. Ci auguriamo che il Pd non porti questo signore in parlamento e se lo farà ci auguriamo che le forze della sinistra interrompano con questo partito ogni tipo di rapporto anche a livello locale”.

“È incoerente e ipocrita criticare Moretti e poi candidarlo. Noi vogliamo verità e giustizia e pensiamo che una persona indagata per simili reati non si debba candidare. L’uomo della TAV, l’uomo indagato per la P4, l’uomo che in più di un’occasione ha offeso la città di Viareggio dovrebbe pensare non a candidarsi ma a rispondere alle accuse che la procura di Lucca gli ha formulato come quelle di omicidio colposo plurimo, di lesioni plurime, di incendio e disastro ferroviario. Sinistra Critica della Versilia rinnova ai famigliari delle vittime; i quali vedono riaprirsi una ferita che mai potrà chiudersi definitivamente; la propria vicinanza e solidarietà. Ribadiamo inoltre la nostra ferma critica al modo insensibile e irrazionale di agire del partito democratico”.

Le reazioni:

Leggi l’intervento del comitato Il Mondo che Vorrei
Leggi l’intervento di Emiliano Favilla: “Il Pd è un bazar”
Leggi l’intervento di Cristina Boncompagni: “Siamo fortemente indignati”
Leggi l’intervento di Alessandro Del Dotto, sindaco di Camaiore
Leggi l’intervento di Leonardo Betti: “Inaccettabile prendere in considerazione il suo nome”

Leggi l’intervento di Andrea Antonioli

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