Foto Simone Pierotti

VIAREGGIO. Sei mesi di sospensione da Rifondazione Comunista, il partito a cui è iscritto, per aver “recato offesa all’immagine del partito” attraverso una serie di commenti pubblicati su una pagina Facebook: è il provvedimento che si è visto recapitare questa mattina (lunedì 18 febbraio) Michelangelo Di Beo, militante di Rifondazione nonché esponente dell’Unione Inquilini, il sindacato che si occupa dell’emergenza sociale e della questione degli sfratti esecutivi.

Di Beo, nello specifico, aveva definito “vergognosa” una votazione all’interno di Rifondazione Comunista a Viareggio avvenuta lo scorso dicembre: il circolo Caracol, composto principalmente da giovani, aveva manifestato in maniera univoca la propria contrarietà a qualsiasi tipo di alleanza con la coalizione di centrosinistra in vista delle elezioni amministrative – dei 74 aventi diritto avevano votato in 49. All’assemblea dell’altro circolo, che ha sede in via San Martino, si erano presentati 17 iscritti con ben 46 deleghe di persone che, dunque, non erano presenti. Il fatto ha scatenato la reazione da parte di Di Beo che, su Facebook, ha commentato negativamente quanto accaduto.

Adesso Di Beo ha 30 giorni di tempo per presentare ricorso. Una volta diffusa la notizia della sua sospensione sono arrivate numerose testimonianze di solidarietà da parte di amici, compagni di partito e colleghi dell’Unione Inquilini.

twitter @GorskiPark

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