(foto Marco Pomella)
(foto Marco Pomella)

VIAREGGIO. “Questa mattina ho incontrato la dottoressa Anna Maria Giambalvo, subcommissario di Viareggio con delega al sociale. Ho fatto presente due temi urgenti sui quali, come è noto, la città attende risposte immediate: da una parte il rinnovo della convenzione per la Crea che scadrà al prossimo 30 giugno e la problematica legata alla possibilità di dar luogo a compensazioni fra crediti e debiti che la Crea e l’ente comunale vantano reciprocamente, dall’altra la situazione che si è determinata a seguito dell’occupazione del Collegio Colombo.” A renderlo noto è Massimiliano Baldini, candidato sindaco del Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago.

“In merito alla prima questione il sub-commissario mi ha fatto presente che entro la fine di questa settimana l’amministrazione straordinaria definirà i conti del Comune di Viareggio e sarà quindi in grado di assumere impegni relativamente al rinnovo triennale della convenzione con Crea.

“Malgrado tale rassicurazione e preso atto dei tempi imminenti – che ovviamente attenderò – per la verifica di quanto affermato, ho fatto presente alla dottoressa Giambalvo che mi attendo dall’amministrazione straordinaria un’azione incisiva nei confronti della stessa Ragioneria del Comune per far sì che non si perda ulteriore tempo a definire questa vicenda. Mi aspetto quindi – e sarò vigile sul punto – che prima della stessa tornata elettorale di domenica prossima l’Amministrazione Straordinaria possa dire di aver realizzato gli atti concreti per la soluzione positiva della questione Crea, ivi compresa la verifica giuridica delle compensazioni.

“Quanto all’occupazione del Collegio Colombo non nascondo una forte preoccupazione che scaturisce dal fatto che il rispetto della legge, assolutamente sacrosanto e dovuto, non risolve necessariamente il problema in quanto un eventuale sgombero forzoso non farebbe che trasferire i senzatetto dal Collegio Colombo al piazzale del Comune.

“È necessario, allora, che tutti gli interolocutori istituzionali, a cominciare dal Comune, facciano ogni sforzo possibile per individuare una possibile mediazione, anche temporanea, e che l’Unione Inquilini di Di Beo si renda conto che il ‘muro contro muro’ determinerebbe inevitabilmente l’applicazione della normativa di legge, con l’apertura dei conseguenti procedimenti a carico di chi si dovesse rendere responsabile di azioni qualificabili come penalmente rilevanti.

“Personalmente, nei limiti di un ruolo ‘ibrido’ come quello di semplice candidato alla carica di sindaco della città, rimango a disposizione delle istituzioni in carica e dei cittadini che vivono in prima persona questo difficilissimo stato di cose, per portare un possibile contributo alla miglior soluzione possibile di questa situazione critica e pericolosa.”

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