(foto Giulio Maggi)
(foto Giulio Maggi)
VIAREGGIO. Non sono ancora ultimati (leggi l’aggiornamento) i test sui nuovi campioni delle acque del mare della Versilia e del Livornese, dove da alcuni giorni sono in vigore ordinanze di divieto di balneazione a causa dei liquami inquinanti riscontrati il 10 giugno scorso. L’ipotesi è che le forti piogge e le mareggiate delle scorse settimane abbiano provocato un movimento di acqua dai fossi, dove spesso si concentrano scarichi abusivi in mare.
Così, il 10 giugno scorso, le analisi dell’Arpat hanno riscontrato concentrazioni di ‘escherichia coli’, batterio che segnala la presenza di feci, in misura molto superiore al limite di legge. Immediata la comunicazione ai sindaci di Massa, Carrara, Pietrasanta, Camaiore, Viareggio e Livorno, che hanno quindi dovuto emettere le ordinanze.

Il campionamento è stato ripetuto ieri e, secondo le prime risultanze, la situazione sarebbe tornata nel frattempo alla normalità. Se così fosse, domani, i sindaci potrebbero quasi ovunque revocare il divieto di balneazione. Ma le analisi di laboratorio sono ancora in corso e il risultato definitivo sarà disponibile solo domani mattina. Il divieto di balneazione riguarda tratti di litorale della Versilia che comprende una cinquantina di stabilimenti.
Intanto monta al protesta dei balneari. “Succede sempre così – scrive Stefano Gazzoli, Presidente Area Nord Toscana – FIBA Confesercenti – ed è purtroppo un fatto per il momento inevitabile. A seguito delle piogge insistenti degli ultimi giorni i torrenti che insistono sul litorale del nord Toscana riversano in mare il risultato di accumuli dell’entroterra. Questo genera un contingente disequilibrio dei parametri delle acque marine nelle prossimità delle sbocchi dei torrenti e giustamente le analisi segnalano. Il fenomeno è sempre esistito ed in pochi giorni il sistema torna nel suo equilibrio naturale. Entro i prossimi giorni verranno completate le successive analisi e speriamo che tutto torni nella consueta normalità. Resta assurdo che l’alta Versilia (da Viareggio a Carrara) con la densità di bandiere blu presenti, abbia in questo momento un numero notevole di divieti di balneazione e come Confesercenti FIBA Nord Toscana vorremmo aprire un dialogo anche con i comuni dell’entroterra per cercare di azzerare o limitare le conseguenze delle fiumane sul litorale. La stagione estiva è già partita male per la situazione meteorologica, abbiamo avuto mareggiate di notevoli entità che hanno causato danni sul litorale, abbiamo alcuni chilometri di costa investiti da lavori antierosione, il settore balneare tra passando un periodo di incertezza, l’invito, quindi, che facciamo alle amministrazioni è quello di non riversare altri problemi nel comparto cardine dell’economia turistica toscana ed salvaguardare l’immagine di una delle coste più famose al mondo”.

 

 

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