SANT’ANNA DI STAZZEMA. Il Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema farà parte di un progetto multidisciplinare che coinvolgerà tutte le scuole d’Italia, per incentivare la conoscenza e la memoria dell’eccidio nelle giovani generazioni, coinvolgendo anche il Governo tedesco per portare a Sant’Anna i giovani tedeschi: è l’impegno che il Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Maria Chiara Carrozza, si è assunta nell’Orazione ufficiale tenuta al Monumento Ossario durante le celebrazioni del 69° anniversario della strage di Sant’Anna.

Il Ministro Carrozza ha partecipato alla presentazione in anteprima del progetto dell’Unione dei Comuni della Versilia “Sentieri di pace – Percorsi nel Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema e realizzazione di impianti multimediali e interattivi nel Museo Storico” grazie al quale sono stati riaperti i sentieri attorno a Sant’Anna e realizzati impianti multimediali all’interno del Museo.

Il Presidente dell’Unione dei Comuni della Versilia Maurizio Verona, ha illustrato al Ministro Carrozza le installazioni e la filosofia del progetto, ideato da 2muv, realizzato in collaborazione con Space sotto la direzione scientifica del dottor Gianluca Fulvetti. “Il progetto rende possibile un maggiore collegamento del territorio, dove avvennero i fatti, con il Museo Storico, che conserva al suo interno tutte le informazioni sulla storia e la memoria del paese”, spiega Verona.

“Nuovi filmati, impianti multimediali e postazioni interattive hanno migliorato la fruibilità dei percorsi espositivi, garantendo un ulteriore livello di approfondimento alla visita ed un potenziamento dell’offerta didattica”. L’inaugurazione delle nuove installazioni, che rendono a tutti gli effetti il Museo un polo multimediale, con una grande quantità di materiale audiovisivo messo a disposizione dell’utenza per approfondire la conoscenza della strage di Sant’Anna, è fissata per il 27 settembre 2013.

Per quella data sarà ultimata anche una saletta emozionale di grande impatto per i visitatori, sicuramente un valore aggiunto nel portare avanti la memoria e trasmetterla alle giovani generazioni; un punto di partenza per il Parco Nazionale della Pace che si dota di strumenti interattivi e moderni finalizzati proprio a questo scopo in linea con gli intendimenti del Ministro dell’Istruzione. Il Sindaco di Stazzema, Michele Silicani, ha parlato a braccio con commozione, ringraziando tutti i presenti.

verona_carrozza_scaletti_silicani“Questa è l’Italia che vogliamo”, ha detto rivolgendosi alle migliaia di persone presenti, ricordando i comuni e le comunità emiliane colpite dal terremoto presenti a Sant’Anna. Il Sindaco ha ripercorso la visita di Napolitano e Gauck dello scorso marzo, calandola nel contesto europeo. “Siamo fratelli tra i fratelli, non popoli nemici o divisi. Italia e Germania durante la Seconda Guerra Mondiale hanno compiuto dei crimini contro l’umanità; da quel punto siamo ripartiti per costruire un’Europa basata sulla pace e sulla fratellanza. L’essenza del nuovo mondo da costruire insieme è quella incarnata dal Parco della Pace dio Sant’Anna di Stazzema”.

Il sindaco ha espresso solidarietà al Ministro Kyenge. “Verso la sua persona sono state pronunciate offese ignobili: noi le ripudiamo”. Nell’ultimo discorso da primo cittadino di Stazzema, Silicani ha abbracciato idealmente tutti i comuni martiri. “Con Marzabotto e le altre realtà martiri abbiamo avviato un percorso di condivisone della memoria e di divulgazione dei valori di pace che dovrà essere senz’altro proseguito e sviluppato”.

L’introduzione del Pucciniano.
L’Orchestra del Festival Puccini diretta dal Maestro Alberto Veronesi con la straordinaria partecipazione del Maestro Michael Guttman e del soprano Wang Bing Bing ha introdotto la Cerimonia di commemorazione delle vittime della strage nazista di Sant’anna di Stazzema alla presenza del Ministro Maria Chiara Carrozza, dell’assessore regionale Cristina Scaletti, del Sindaco di Stazzema Michele Silicani, del Sindaco di Viareggio Leonardo Betti e di tutte le numerose autorità intervenute per l’omaggio alle 560 vittime della strage di Sant’Anna nel 69° anniversario.

Il Maestro Veronesi ha guidato l’Orchestra del Festival Puccini nell’esecuzione di “Crisantemi” di Giacomo Puccini e di due emozionanti arie tratte da “Turandot”, “Signore Ascolta” e “Tu che di gel sei cinta” interpretate dal soprano Wang Bing Bing. Il momento musicale ha visto anche la straordinaria partecipazione del celebre violinista Michael Guttmann che ha eseguito Vocalise di Rachmaninoff.

Le parole di Scaletti. “Questo territorio porta con sé, nella propria storia, sulla propria pelle i segni indelebili dell’oppressione nazifascista. Dobbiamo conservare un sentimento di profonda gratitudine verso coloro che all’atrocità del male in ogni luogo e in ogni tempo hanno opposto resistenza. Coltivare la memoria significa parlare dei giusti ai nostri figli, raccontando loro che c’è chi si è opposto, chi non è rimasto indifferente, chi è andato controcorrente, chi ha salvato un’altra persona senza ottenere niente in cambio.

“Non posso non ricordare l’amarezza profonda e l’offesa provata con l’archiviazione da parte della procura di Stoccarda del procedimento nei confronti dei responsabili della strage di Sant’Anna di Stazzema, nonché il respingimento del ricorso contro l’archiviazione. Entro la fine dell’anno ci sarà una nuova sentenza della Cassazione sulle stragi nazifasciste di Monte Morello, Falterona, Mommio-Fivizzano: la Regione Toscana vigilerà, come parte civile in tutti i processi, chiedendo verità e giustizia su quanto è accaduto.

“Che non possiamo abbassare il livello di attenzione lo dimostra l’episodio avvenuto nella notte fra il 30 e il 31 luglio scorso a Modena allo storico della Resistenza Rolando Balugani, cui va tutta la nostra solidarietà e vicinanza. Così come non possiamo permettere episodi come quelli che hanno visto protagonista l’ex ufficiale nazista Erich Priebke, che nei giorni scorsi ha festeggiato il suo centesimo compleanno.

“Io credo che uno Stato come il nostro debba trattare con rispetto tutti i destinatari di misure detentive, ma prima ancora debba tutelare la dignità delle famiglie colpite da quelle esecuzioni, a maggior ragione se compiute dai nazifascisti. Allo stesso modo nel nostro paese non possono trovare spazio i rigurgiti di stampo razzista ai quali abbiamo assistito nelle settimane scorse e che hanno coinvolto la stessa ministra Cécile Kyenge. Se dalla politica passa il concetto della discriminazione chiunque si sentirà autorizzato a calpestare i diritti e la dignità altrui”.

prefetto_carrozza_silicani“Il prossimo anno, il 70° anniversario della Liberazione della Toscana rappresenta l’occasione per fare i conti con la storia e l’eredità del Novecento e vedrà la nostra Regione presentare, anche internazionalmente, il proprio sistema della memoria. In questo contesto non posso che guardare con grande favore alla proposta di legge, presentata nei giorni scorsi alla Camera, per considerare i tesori della Resistenza patrimonio culturale. Come Regione e come Assessorato alla Cultura, faremo tutto quanto ci è possibile per assecondare questa proposta”.

L’intervento di Carrozza. Il Ministro Carrozza ha concluso le orazioni con un intervento di altissimo spessore. “Noi tutti ci inchiniamo davanti all’Italia della Resistenza e della Ricostruzione e siamo sempre chiamati ad arrampicarci sulle spalle dei giganti che ci hanno preceduto. L’Europa è rinata dalle macerie della seconda guerra mondiale grazie al lavoro delle generazioni che ci hanno preceduto e che si sono inchinate davanti a Sant’Anna di Stazzema

“Ma come sono state possibili azioni così? Che cosa scatta nell’uomo quando progetta un eccidio di massa, colpendo uomini, donne e bambini? Perché l’essere umano perde il controllo di sé? L’indagine storica porterà le risposte a queste domande attraverso il metodo scientifico e l’analisi obiettiva. Ma già sappiamo che il furore di ideologie devastanti può essere la molla di siffatte azioni.

“È sull’essere umano e sulla sua educazione e formazione che lo Stato deve agire. La cultura, l’abitudine al confronto, il rispetto per gli altri, l’educazione sono le risposte migliori che la scuola può dare alle generazioni dei nostri studenti.”

Parlano i senatori. “Il Parco di Sant’Anna di Stazzema è un esempio concreto di come si possa trasmettere la memoria delle atrocità consumate dal nazifascismo. Primo Levi diceva che se comprendere è impossibile, conoscere è necessario. Per questo credo che l’impegno preso oggi dal ministro Carrozza di portare a Sant’Anna il numero maggiore possibile di giovani, sia davvero importante”. Così ha parlato Andrea Marcucci, senatore lucchese del Pd. Un intervento condiviso anche nell’intervento inviato a Silicani dal presidente del Senato Piero Grasso: “Signor sindaco, nella ricorrenza dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema intendo unirmi idealmente alla vostra comunità, al ricordo delle tante vittime, dei bambini, delle donne e degli anziani barbaramente trucidati dalle truppe nazifasciste.

“Le disumanità e la ferocia perpetrate nella strage di quel 12 agosto 1944, ed in quelle che seguirono nel mese di settembre rappresentano una ferita ancora oggi aperta per il nostro Paese e per l’Europa intera. Nessun popolo può dimenticare le sofferenze del passato. Esse hanno segnato indelebilmente la nostra coscienza civile. Le inchieste giudiziarie possono essere archiviate, come ha fatto la Procura di Stoccarda nell’ottobre scorso. Ma nulla potrà mai fermare il nostro ricordo.

“Rinnovare la memoria significa reiterare un’alleanza tra le passate e le future generazioni fondata sulla consapevolezza che insieme possiamo evitare che si ripropongano i tanti orrori del Novecento: è un impegno collettivo che deve trovare nella fede per la democrazia, per la libertà e la giustizia il proprio alimento quotidiano. Sono certo che i giovani di Sant’Anna sapranno fare tesoro della sofferenza subita dalla loro terra, testimoniando in tutto il mondo i valori del dialogo e della tolleranza.”

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