"L'amministrazione comunale abbia il coraggio di certificare il dissesto" - Politica Viareggio Versiliatoday.it

“L’amministrazione comunale abbia il coraggio di certificare il dissesto”

VIAREGGIO. “Davvero non riesco a dormirci la notte”. Spesso pronunciamo questa frase con neanche troppo velata ironia per commentare fatti o notizie a nostro modo di vedere irrilevanti. Il consigliere comunale del Pd David Zappelli, invece, non ci scherza su. E, anzi, mette a nudo i sentimenti di chi da mesi manifesta malumori all’interno della maggioranza e ora può decidere con il proprio voto le sorti della giunta Betti e della città di Viareggio.

Già: Zappelli forma assieme a Sandra Mei la fronda degli scontenti del Pd, quella che lo scorso febbraio non si presentò in aula per l’elezione di Beppe Vannucchi quale nuovo presidente del consiglio comunale e che la maggioranza tenta di recuperare in vista del consiglio comunale di mercoledì prossimo, quello del bilancio consuntivo 2013.

L’ex candidato renziano alle primarie del Pd di quasi due anni fa si presenta a Palazzo delle Muse per leggere un messaggio ricevuto dall’amico Tiziano Nicoletti, dimessosi dalla Fondazione Carnevale la scorsa primavera: “Se non fossi fuori Viareggio sarei al fianco del presidente Stefano Pasquinucci”, recita l’sms. “Speravo che le mie dimissioni potessero dare alla politica una scossa che non c’è stata. Ormai è tardi”.

Poi Zappelli affronta la delicatissima questione del consiglio comunale sul rendiconto 2013. Sa che se la maggioranza non avesse i numeri l’assemblea verrebbe sciolta e in municipio tornerebbe un altro commissario straordinario un paio di anni dopo l’esperienza di Domenico Mannino. Ma sa anche che basta decifrare i numeri dei conti del Comune per capire che il destino appare ormai segnato: “Da parte dell’amministrazione comunale serve un atto di coraggio che certifichi questo stato di dissesto. E poi, data l’eccezionalità del momento, è necessario allargare la responsabilità di governo anche a quelle forze politiche vicine a me e Sandra Mei”. Il riferimento è ai consiglieri di Sel, usciti dalla maggioranza dopo il siluramento del vicesindaco Gloria Puccetti avvenuto a febbraio.

La conditio sine qua non rimane, ovviamente, la medesima: “Non ci accontentiamo più delle parole, vogliamo impegni ben determinati”. Come la rivisitazione del contratto di servizio con Sea e Mo.Ver., ad esempio. O un forte rimpasto di giunta già invocato da Sel. “Al sindaco ho poi domandato se la delibera sui prepensionamenti sia stata effettivamente firmata oppure no. A oggi prendo atto che non ho ancora ricevuto risposte in merito”.

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Aggiornato il: 23-08-2014 22:16