VIAREGGIO. Quando incontrò la stampa, uno dei primi giorni dopo l’elezione da sindaco, Giorgio del Ghingaro spiazzò tutti gli addetti al settore, con una serie di regole: nessuna telefonata al sindaco, nessuna telefonata agli assessori. Il sindaco – spiegava in estate – avrebbe risposto ai giornalisti solo quando convocati tutti assieme, in giorni prefissati, durante dei ‘question time’.

È bastato poco però per capire che si trattava solo di un bluff, come del resto fin da subito alcuni (come Alessandro Santini di Forza Italia e Daniele Olivi di Fratelli d’Italia) avevano paventato, e come è chiaro a chi da anni fa il nostro mestiere. Da luglio a gennaio infatti il sindaco ha convocato un unico e solo questione time. Poi si è trincerato dietro comunicati stampa e veline. Alle domande dei giornalisti non risponde, né tantomeno alle domande dei suoi concittadini che tramite la stampa vorrebbe sapere e conoscere quel che accade in città. Unico caso del genere in Versilia: tutti gli altri sindaci sono ben disponibili (nei limiti che i loro impegni consentono) a raccontare, spiegare, intervenire sui temi caldi della loro città. Ma del resto, anche in quel unico question time tenuto in estate, aveva già mostrato di voler rispondere solo alle domande che apprezza, quelle che lo infastidiscono le glissa. Preferisce parlare con la sua addetta stampa, e mandare comunicati preconfezionati, molto spesso inviati da mail personali e non istituzionali. Le domande, specie quelle scomode e puntigliose, non le gradisce. Del resto mai, fino ad oggi, avevamo visto dei comunicati stampa da parte di un primo cittadino in cui invece di fornire notizie e informazioni per i cittadini si spendono parole e parole per denigrare l’operato di questo o quel giornalista, o di questo o quel gruppo politico che partecipa ad un evento pubblico (e a tal proposito ci preme sottolineare che all’infantile polemica circa la presenza di esponenenti Pd al convegno organizzato da Massimiliano Baldini non abbiamo volutamente dato spazio sul nostro giornale). Le interviste, è vero, Del Ghingaro le ha concesse. Ma solo a chi decide lui, solo alle testate (o meglio al giornalista) che lui gradisce (pensa forse che non sappiamo quando convoca solo due testate sulle 7-8 attive in Versilia?). Tutti gli altri tagliati fuori, come tutti i cittadini di Viareggio che non rientrino nel suo stretto entourage.

Un silenzio incomprensibile, che forse nasconde l’inefficienza della macchina amministrativa e di chi la guida di questi ultimi mesi, o semplicemente che mette in mostra una pecca nella strategia comunicativa. O, forse, più semplicemente, questo sindaco non ha proprio nulla da dire.

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