Sesso orale rischio zero? Parla il medico specialistico

Sesso orale a rischio zero? Purtroppo no!

Puntata 137 per DA UOMO A UOMO, la rubrica di Versiliatoday dedicata alla sessuologia, all’andrologia e all’urologia, curata dal dottor Luca Lunardini

Il Sesso orale non viene spesso considerato “rapporto sessuale” a tutti gli effetti come l’atto sessuale completo, quello che nella percezione comune si identifica con la cosiddetta “penetrazione”. Su questo tipo di rapporto si concentrano solitamente le raccomandazioni, prime tra tutte quelle sul cosiddetto “sesso sicuro” e sul corretto uso del preservativo, oltre a quelle legate a possibili gravidanze.

Eppure vi sono altri rapporti di tipo sessuale che vengono spesso non considerati come tali e, pertanto, non “degni” di precauzioni, di cui si trascura la potenziale pericolosità nella trasmissione di malattie sessualmente trasmesse. Stiamo parlando dei RAPPORTI ORALI (altrimenti detti sull’uomo “FELLATIO” e, sulla donna, “CUNNILINGUS”) ma anche (molto più difficilmente) del comune bacio.

Sesso orale e le malattie trasmissibili

Praticare il sesso orale sia per l’uomo che per la donna può causare la trasmissione delle cosiddette MTS, MALATTIE A TRASMISSIONE SESSUALE e, per citarne alcune, ci riferiamo all’infezione ERPETICA oro-genitale (sostenuta dai virus herpes simplex tipo 1 e 2), l’infezione da PAPILLOMA VIRUS (HPV), l’EPATITE B o C, o (ipotesi controversa) il tristemente celebre AIDS. Per non dimenticare patologie quali la SIFILIDE e la GONORREA, o quadri patologici sostenuti da parassiti endocellulari quali la CHLAMYDIA o funghi (CANDIDA, ecc).

Va chiarito un concetto fondamentale riguardo a queste patologie: si possono trasmettere sia con il rapporto sessuale penetrativo (vaginale e/o anale) che con il rapporto oro-genitale. Nel sesso orale – fellatio o cunnilingus –sia il soggetto ricevente che il praticante sono a rischio di MTS, naturalmente se uno dei due è infetto, Per cui questa pratica NON È ASSOLUTAMENTE DA CONSIDERARE SESSO SICURO SOPRATTUTTO SE PRATICATA CON PARTNER NON ABITUALI E CONOSCIUTI.

Ovviamente nel rischio contagio  entrano in gioco fattori favorenti la trasmissione come la carica infettante del virus, batterio o  fungo, la frequenza e promiscuità dei rapporti e, soprattutto, la presenza di ferite a livello del cavo orofaringeo (la maggior parte di questi germi sono presenti nel SANGUE ed è pertanto necessaria la presenza di piccole ferite perché si trametta, ecco perché pur essendo sempre possibile trasmetterli la frequenza va aumentando passando dal sesso orale a quello vaginale per arrivare al rischio massimo con quello anale).

Ovviamente un po’ diversa è la questione del semplice bacio in cui, per il breve periodo di esposizione ad eventuali fattori infettanti, le possibilità di trasmissione sono enormemente ridotte, ma teoricamente ancora possibili.

La questione divenne nota al grande pubblico quando, Michael Douglas nel 2010, annuncio di aver contratto un tumore alla gola dovuto alla pratica del sesso orale con molteplici partner. In realtà la vicenda fu poi parzialmente smentita me se così fosse stato l’evento non avrebbe stupito più di tanto. Già nel 2007 una ricerca, pubblicata sul New England Journal of Medicine, aveva dimostrato che cunnilingus o fellatio con più partner, favoriva la trasmissione del Papilloma virus umano (Hpv) e che il tipo 16 (di questi virus, infatti, esistono diversi ceppi, ma solo alcuni sono cancerogeni) rappresenta un importante fattore di rischio per i tumori della gola, più importante di alcol e fumo. Per intenderci: chi ha un’infezione da Hpv in gola ha una probabilità di andare incontro al cancro 32 volte superiore rispetto a chi non ce l’ha, chi fuma ha un rischio triplicato rispetto a chi non fuma e chi beve molto l’ha un po’ più che doppio.

Si dovrebbero, pertanto, avere le stesse accortezze e precauzioni che si avrebbe nel caso di un rapporto penetrativo vaginale e/o anale soprattutto con partner occasionali.

 

Sesso orale e la prevenzione delle malattie

Ma è possibile pensare a una PREVENZIONE in questi casi? Certamente il preservativo può aiutare, almeno nel caso della fellatio, a ridurre il rischio di infezione per gli uomini, ma non tutti potrebbero essere disposti ad accogliere questo suggerimento.

Rimarrebbe allora la strada (almeno per quanto riguarda l’HPV) del vaccino anti-papilloma che si è rivelato, un’arma formidabile per prevenire i tumori al collo dell’utero (anche questi legati all’Hpv). Ma è ancora da valutare la sua efficacia nel prevenire l’infezione ed il tumore alla gola (molto più frequenti nel sesso maschile che in quello femminile, anche se si tratta comunque di tumori piuttosto rari). Ed in ogni caso, dal momento che nel cunnilingus, ovviamente, il profilattico non è utilizzabile, l’unica soluzione per prevenire questo tipo di tumori sarebbe dunque quella di estendere la vaccinazione contro l’Hpv anche ai giovani maschi, mentre oggi è prevista solo per le ragazzine.

Altro consiglio, rivolto a chi pratica il sesso orale con più partner, sarebbe di sottoporsi periodicamente a un controllo dall’urologo o andrologo per le lesioni genitali ma anche dall’otorino, in modo da cogliere l’eventuale presenza di lesioni cancerose e precancerose alla laringe o al cavo orale quando sono ancora a uno stadio iniziale.

Insomma, per concludere, purtroppo il sesso non è solo entusiasmante piacere esente da rischi (malattie e gravidanze) come ingenuamente sono portati a pensare la maggior parte dei giovani. In particolare riferendosi al sesso orale questo venendo spesso consumato prima di iniziare ad avere rapporti completi viene inserito nei cosiddetti “preliminari” considerati, erroneamente, innocui.

ENTUSIASMO SÌ! PRUDENZA ANCHE!

 

L’ AFORISMA (dolcemente sensuale) DEL GIORNO: “Nel sesso Si può imparare la tecnica, ma mai un sentimento, e il sentimento è il fattore principale, perché l’arte di dare piacere è l’arte dell’amore e della devozione; senza amore la tecnica più perfetta è priva di valore e diventa solo un artificio senza anima”. A. Costler.

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Aggiornato il: 28-08-2016 12:49