“Natale: dovrebbe essere una festa per tutti ma non per le lavoratrici e lavoratori dell’appalto pulimento degli uffici delle Poste Italiane”.

Lo scrive Daniela Ricchetti Filcams CGIL Lucca.

“Un appalto complesso , difficile per tutti i dipendenti. Abbiamo costantemente difficoltà a far ricevere lo stipendio, che riusciamo ad ottenere a fatica solo dopo passaggi in Prefettura e dichiarazioni di sciopero, con ulteriore danno economico per le lavoratrici e lavoratori.

Questi lavoratori e lavoratrici svolgono un ruolo importante nel mantenere puliti e salubri gli uffici postali. Spesso fanno i salti mortali per pulire nel pochissimo tempo che hanno a disposizione, saltando da un ufficio all’altro con i propri mezzi di locomozione e pulendo grandi superfici in tempi inaccettabili .

I dipendenti sono soprattutto donne, con poche ore di contratto e stipendi conseguenti. Abbiamo difficoltà anche a stabilire un piano ferie, e già questo Natale una lavoratrice madre che aveva chiesto il permesso ferie mesi fa per assistere i figli poiché da sola, si è vista  negare il permesso cosicchè le viene negato anche il diritto alla genitorialità ed assistenza figli.

Praticamente la vertenza è continua: paghe non corrette, ritardi enormi nel pagamento stipendi , ferie negate, difficoltà organizzative.

Nonostante tutto queste lavoratrici e lavoratori sono sempre impegnate a dare il massimo del risultato per il tempo che questo appalto ha deciso , non certo loro.

Evidentemente le cose non funzionano bene solo per questi lavoratori e lavoratrici, ma anche per l’utenza dei servizi: come può Poste pretendere un servizio adeguato ( alle superfici, alla grande quantità di utenti che frequentano gli uffici, agli stessi dipendenti delle Poste? ) se fanno appalti di servizi pulizia al massimo ribasso? Come si può pensare che risparmiando si possa avere un servizio adeguato? Risparmio fatto sulla pelle delle lavoratrici e lavoratori di questo appalto e  sull’utenza che subisce i tagli .

Magari i topi no, ecco quelli se la ridono e godono dei tagli ai servizi.

Riteniamo sia indispensabile intervenire subito, agendo sulla leva dell’investimento economico nell’appalto di pulizie perchè la qualità dei servizi passa necessariamente sulla qualità delle condizioni di chi lavora”.

 

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ultimo aggiornamento: 17-12-2016


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