Cgc Viareggio
LUNGA vita al Cgc Viareggio che oggi spegne 70 candeline. Settanta anni portati splendidamente, passati attraverso le fasi di una vita – nascita, infanzia, adolescenza, crescita, maturità e non declino, questo il bello – che ha prodotto non solo sport ma anche economia. Settanta anni che possono essere sintetizzati in sette decenni, estrapolando un fatto-epocale per ogni periodo.
1947-1957 – La nascita del Cgc e i primi anni coincidono con il debutto sul palcoscenico nazionale e poi mondiale della Coppa Carnevale: una pianticella diventata una quercia quasi secolare che produce tanti frutti, frutti che hanno consentito al Cgc di allargare il suo raggio d’azione in tutto lo sport cittadino, dal calcio all’atletica leggera, eppoi eppoi…
1958-1967 – Sono gli anni in cui il Cgc Viareggio chiede al Comune di potenziare lo stadio dei Pini ormai inaguato a reggere l’urto mediatico della Coppa Carnevale. Una battaglia che i dirigenti riescono a vincere: lo stadio diventa uno dei migliori d’Italia, soprattutto il terreno è un biliardo inglese che suscita invidia.
1968-1977 – Gli anni della svolta, la nascita della sezione hockey su pista (dopo la fusione con i Pattinatori Viareggio), la realizzazione del palazzetto dello sport (anche qui decisiva il movimento d’opione prodotto dai dirigenti del Cgc), la pista in tartan e il meeting di atletica leggera allo stadio dei Pini. Un lusso per Viareggio e per il resto della Versilia.
1978-1987 – La Coppa Carnevale è sempre più importante e l’arrivo della prima squadra di calcio cinese è un evento mondiale: ‘tanta roba’ verrebbe voglia di dire. Intanto la sezione atletica (l’atletica è stato il primo grande amore del presidentissimo Torquato Bresciani)  continua a sfornare atleti che vestono l’azzurro: impossile ricordarli tutti.
1988-1997 – Sono anni in cui il Cgc diventa terreno anche di ‘scontro politico’ all’interno della società. Anni che comunque servono a crescere come immagine nazionale e internazionale: memorabile sul piano tecnico della Coppa Carnevale, l’introduzione del ‘golden gol’, che farà da apripista per altri manifestazioni di rango mondiale.
1998-2007 – La sezione hockey su pista diventa sempre più competiviva. La ‘febbre del sabato sera’ della seconda metà degli anni ’70 ricontagia la città: la squadra ritrova i suoi campioni (tanti big sono nati e cresciuti alla scuola di Creso Bacherotti) ripartendo dalla serie A2, andando a conquistare il suo primo scudetto nel decennio successivo, rimanendo costantemente nell’elite nazionale.
2008-2017 – Dulcis in fundo, l’ultimo decennio: quello di oggi. Con l’ammazzcaffé in… coda: l’acquisto del palazzetto dello sport da parte del Centro, impianto finito all’asta per il fallimento della società Patrimonio, partecipata dal comune di Viareggio. La nuova vita del Cgc ruoterà attorno a questo passaggio epocale. Un’altra scommessa da vincere ma le sfide – di qualsiasi tipo – non hanno mai fatto paura al Centro.
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