Mother and Child Dario 9949

Ultimi giorni utili per ammirare la mostra “Le cose vogliono esistere” di Roberto Barni, a cura di Enrico Mattei,  che chiude domenica 25 febbraio e dal 3 marzo un nuovo capitolo d’arte si apre in città. Un capitolo, a cura di Anita Valentini, che porta la firma dello scultore irlandese Paddy Campbell e della pittrice toscana Simona Dolci, intepreti di un percorso espositivo che scandisce i momenti salienti della vita umana. I bronzi di Campbell e i dipinti di Dolci raffigurano donne e uomini colti in attività e atteggiamenti quotidiani, esprimono sentimenti ed emozioni come l’amore, la maternità, la sensualità che nel caotico rumore della vita di tutti i giorni è necessario riscoprire e apprezzare in modo autentico. A Pietrasanta, in piazza del Duomo, nella Chiesa e nelle sale del Chiostro di Sant’Agostino, sino al 10 giugno 2018, questo racconto, dal titolo “Il dolce rumore della vita”, accompagnerà il visitatore tra sculture monumentali e suggestive installazioni.

In piazza del Duomo saranno collocate due sculture monumentali Wind and water e Life and Death, e un’installazione costituita da tre opere Ilaria, Ilaria si veste, La guerrigliera: tre giovani donne che sembrano intrattenere un dialogo fra loro. Sul sagrato della chiesa di Sant’Agostino sarà posizionata la scultura La Principessa e la rana. All’interno della chiesa l’attenzione sarà focalizzata su Mother and Child, enfatizzata da una speciale illuminazione che farà risaltare il candore del marmo con cui è realizzata mentre nel Chiostro i visitatori incontreranno altre quattro sculture poste su una pedana che taglierà trasversalmente lo spazio: si tratta di Miss Pink, Late Date, Esmeralda, figure femminili in movimento mentre la quarta scultura, La violinista, seduta in un angolo, sembra accompagnarle con la melodia del suo strumento.

Nella Sala del Capitolo saranno collocati i dipinti raffiguranti il mondo femminile: le Veneri, ovvero l’idealizzazione della donna, l’incarnazione della bellezza, dell’amore, della seduzione e della sensualità; ad esse faranno da contrappunto i ritratti maschili posti nella Sala dei Putti.

La mostra, promossa dal Comune di Pietrasanta, START e Fondazione Versiliana, a cura di Anita Valentini, è coordinata da Antonella Ierardi, mentre l’allestimento è a cura di Alessandro Innocenti.

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