“Grave carenza di posti letto e promiscuità tra uomini e donne all’ospedale S.Luca di Lucca”, interrogazione dei 5 Stelle - Politica Versiliatoday.it

“Grave carenza di posti letto e promiscuità tra uomini e donne all’ospedale S.Luca di Lucca”, interrogazione dei 5 Stelle

“Come può un ospedale di recente progettazione avere decine e decine di posti letto in meno di quanti erano nel progetto della sua realizzazione? Come è possibile solo pensare che in una struttura pubblica venga adottata una politica di promiscuità nei ricoveri con pazienti costretti a condividere la camera d’ospedale con persone di sesso opposto, usando lo stesso bagno, con la privacy difesa solo da un’esile tenda?” Sono queste le questioni che Gloria Vizzini, Portavoce M5S alla Camera dei Deputati, ha inteso portare all’attenzione del Ministro della Salute, Giulia Grillo, presentando una interrogazione parlamentare sulla situazione dell’Ospedale S.Luca di Lucca.

L’ospedale S. Luca è un nosocomio afferente all’Area vasta Nord-Ovest della Regione Toscana nel quale vengono accolti e inviati principalmente i pazienti dei comuni facenti parte alla cosiddetta “piana di Lucca”, una comunità di oltre 170.000 abitanti, prima servita dall’Ospedale “Campo di Marte”. Nel testo dell’interrogazione la Vizzini sottolinea come “L’Ospedale S. Luca dovrebbe esser stato progettato per 410 posti letto, ma da documenti dell’area vasta Nord Ovest si evince che al gennaio 2017 i posti  letto siano 370, quindi almeno 40 posti letto risultano mancanti. Da documenti non ufficiali, ma di provenienza sindacale, inoltre, la carenza posti letto potrebbe arrivare anche a 80 posti letto. Questa difficoltà è aggravata dalla promiscuità prima citata, palesemente lesiva dei più elementari criteri di rispetto della dignità individuale e della persona, peraltro nei confronti di soggetti “deboli” per la loro condizione di  malattia e sofferenza.

La speranza – conclude Vizzini – è che il ministero intervenga con la Regione Toscana per approfondire il motivo di queste criticità e per far si che non si verifichino in futuro se non per superare temporanee carenze di posti letto. Fino ad oggi questa pratica organizzativa ha avuto carattere strutturale, non temporaneo, per questo deve cessare immediatamente”.

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Aggiornato il: 05-09-2018 10:09