“I viareggini hanno scelto. E la prima parola è di rispetto: auguro buon lavoro alla Sindaca Sara Grilli, perché il bene di Viareggio viene prima di tutto.”
Con queste parole Alessandro Santini apre la sua riflessione all’indomani del voto amministrativo, segnato dalla vittoria di Sara Grilli e da un quadro politico che, secondo la sua lettura, ridisegna equilibri e responsabilità.
“Il rispetto non cancella i numeri. La mia proposta, a fianco di Maria Lina Marcucci, non ha avuto il consenso che speravo: lo dico chiaramente, senza giri di parole. Chi chiede trasparenza agli altri deve essere il primo a praticarla.”
Santini insiste sulla necessità di un’analisi senza attenuanti del risultato elettorale, sottolineando come il dato politico vada oltre le singole candidature e imponga una riflessione più ampia sulla rappresentanza.
Il passaggio più politico riguarda però il centrodestra viareggino: “Il centrodestra unito, presentatosi con un unico simbolo, ha raccolto circa il 10% dei voti dei viareggini che sono andati a votare. Uno su dieci. Dieci anni di opposizione dura al sindaco uscente sono finiti con l’appoggio alla candidata che di quel decennio rappresenta la continuità dichiarata. Ognuno la chiami come vuole. Io non riesco a chiamarla un successo.”