Sei giorni consecutivi di spettacolo, tredici sfilate tra esibizioni diurne e notturne, un circuito appositamente realizzato nel cuore della metropoli, delegazioni internazionali, musica, maschere, balli, coreografie e proiezioni. Ecco il grande spettacolo internazionale che ha unito il Vecchio Continente con la Cina, sotto il segno del Carnevale.

E’ stato coinvolgente ed intenso l’International Carnival di Ningbo, il più grande Carnevale cinese che si sia mai svolto e che ha avuto tra i protagonisti il Carnevale di Viareggio, unico italiano invitato. La manifestazione, nata da una collaborazione di anni tra Ningbo e Nizza, ha visto partner l’Unione Europea proprio nell’anno delle relazioni turistiche Europa-Cina ed ha coinvolto oltre alla Francia e all’Italia anche Carnevali provenienti dalla Spagna, Slovacchia e Ungheria.

Una eccezionale occasione di promozione, vista in tv da un miliardo di persone con la diretta di CCTV China, ma soprattutto di vero e proprio incontro culturale tra mondi ed esperienze diverse. Preludio di future nuove collaborazioni.

L’evento, con le sue sfilate che si sono ripetute dal 28 settembre al 3 ottobre, ha coinvolto una grandissima folla di spettatori. D’altronde Ningbo è una metropoli di oltre 7 milioni e 600mila abitanti. Distante 200 chilometri da Shangai, è uno dei più importanti e storici porti della Cina, strategico per gli scambi commerciali. Già duemila anni fa Ningbo era nota come città sulla via della seta. Davanti alla grande folla di spettatori cinesi gli oltre quaranta figuranti dei carri di Avanzini e Lebigre-Roger hanno presentato al meglio la nostra manifestazione. E mentre sui maxischermi, disseminati lungo il circuito, andavano in onda suggestive immagini dei Corsi Mascherati e dei giganti di cartapesta degli artisti viareggini, le maschere hanno coinvolto e divertito il pubblico con professionalità, presentando performance sia sul circuito, sia a diretto contatto con gli spettatori, raccontando, a loro modo, che il Carnevale a Viareggio è un grandissimo spettacolo, una tradizione fatta di arte, storia, cultura, artigianato, coinvolgimento, saper fare.

 

Per il Carnevale di Viareggio l’esperienza in Cina è stata l’inizio di un progetto molto più ampio, che, attraverso nuovi modelli di internazionalizzazione, vuole far conoscere a tutto il mondo l’esperienza italiana del fare Carnevale.

 

“La cosa che ci ha stupito – racconta Marco Szorenyi, vicepresidente della Fondazione Carnevale – è stata la straordinaria interazione che il nostro gruppo di figuranti ha stretto, fin dalla prima sfilata, con gli spettatori cinesi che avevano propria voglia di lasciarsi coinvolgere e divertire. I filmati sui nostri carri trasmessi dai maxischermi hanno lasciato tutti a bocca aperta. Per il Carnevale di Viareggio è stata un’occasione per stringere relazioni internazionali forti, sia con le autorità cinesi, sia con gli altri Carnevali europei presenti. Nell’incontro con il Console italiano a Shangai Michele Cecchi abbiamo gettato le basi per una nuova presenza del Carnevale nel Sud Est della Cina, il prossimo anno. Mentre con la Uisec, l’Unione italiana sviluppo economia e cultura East China, ovvero la comunità italiana in Cina, abbiamo iniziato a collaborare per creare pacchetti turistici per Viareggio in occasione del Carnevale”.

“La partecipazione del Carnevale di Viareggio all’evento internazionale di Ningbo – dichiara l’assessore allo sviluppo economico Patrizia Lombardi – è stata entusiasmante sia per lo straordinario spettacolo che i nostri artisti figuranti hanno offerto al pubblico, sia per le relazioni istituzionali e turistiche che abbiamo stretto. A febbraio gli organizzatori cinesi saranno a Viareggio per vedere il nostro Carnevale e progettare la nostra partecipazione all’edizione del prossimo anno, che sarà arricchita da iniziative culturali ed espositive”.

“Cosa mi porto nel cuore di questo viaggio? La conferma che il linguaggio del Carnevale è universale. Un grande contenitore in grado di unire tutti i popoli del mondo”. Chiara Cinquini, coreografa del carro di Alessandro Avanzini ha ancora negli occhi, nella mente e nel cuore le emozioni dell’International Carnival di Ningbo, condivise con il suo gruppo e con quello dei figuranti del carro di Lebigre e Roger, in rappresentanza di tutti i figuranti dei carri del Carnevale di Viareggio, e le sue parole sono cariche di emozioni. “La cosa che mi ha stupito di più è stata la grande voglia del pubblico cinese, infinito, sterminato, di stringere contatto con noi, di toccarci, sfiorarci, fare foto con noi. Avevano proprio voglia di divertirsi e noi lo abbiamo capito subito, abbattendo ogni barriere, transenne comprese e andando a interagire con loro. E siamo stati gli unici – sottolinea con un pizzico di orgoglio – a presentare uno spettacolo diverso, di contatto”.

“Li abbiamo stupiti e divertiti – aggiunge Benjamin Lebigre, che ha guidato il gruppo dei figuranti del suo carro – non si aspettavano l’incontro con l’uomo-scimmia del carro Burocrazy – aggiunge sorridendo – E’ stata un’esperienza forte che ha amalgamato ancora più i nostri due gruppi di figuranti, i quali davvero non si sono risparmiati dando tutte le volte uno spettacolo divertente, gioioso, coinvolgente. Vere e proprie carezze d’amore, date e ricevute”. “Emozionante è stata anche la condivisione con gli altri Carnevali europei – aggiunge Chiara Cinquini – perché ogni sera, finito lo spettacolo, ci siamo trovati insieme a continuare a ballare e cantare le canzoni tipiche di tutti i Carnevali coinvolti”. Ma la festa non è finita a Ningbo, perché una volta atterrati all’aeroporto di Roma Fiumicino, questa mattina, sono stati accolti con bandiere e musica da una piccola delegazione della Fondazione, giunta nello scalo romano proprio per loro. Una festa di benvenuto dopo dieci giorni intensi tra prove, trucco e spettacoli.

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