“Per il teatro Jenco l’Accademia punta sui contributi. Di chi?”

Lo chiede Forza Italia: ” Nel business plan della Fondazione Accademia dei Perseveranti la quota più consistente (57.700 euro) degli introiti previsti per la gestione del teatro comunale Jenco è rappresentata da non meglio precisati contributi: quali enti, pubblici o privati, sono stati (o saranno) investiti di tale richiesta da parte dell’Accademia? E se questi contributi non raggiungeranno la quota prefissata, c’è un “piano B” per evitare che sullo Jenco cali, di nuovo, il sipario?”

“Ma non sono queste – sottolinea il coordinamento comunale di Forza Italia – le uniche perplessità che nascono analizzando la documentazione chiesta e ricevuta dal nostro capogruppo Alessandro Santini, in merito alla manifestazione d’interesse che ha portato la Fondazione di Campi Bisenzio ad aggiudicarsi l’affidamento del teatro Jenco fino al 31 dicembre 2019”.

Le “candidature” presentate sono state nove, una delle quali non ammessa per mancanza degli atti richiesti. Determinanti, per l’Accademia dei Perseveranti, sono state la presentazione di un’offerta economica (di soli 2.000 euro + Iva, ma dei partecipanti l’Accademia è stata l’unica a ricevere punteggio su questa voce) e il mettere gratuitamente a disposizione del Comune di Viareggio la sala per eventi ulteriori, rispetto a quelli previsti dal bando. Scorrendo poi il progetto di gestione presentato dall’ente di Campi Bisenzio, già nelle prime righe si parla di “appuntamenti contenuti nella quantità”; inoltre, per ammortizzare i costi di gestione della struttura, l’Accademia pensa all’istituzione di una banca del tempo, dove i cittadini svolgono attività “utili” in cambio di biglietti gratuiti per gli spettacoli. “Una soluzione che, per quanto apprezzabile nelle intenzioni – commentano il coordinatore comunale Marco Dondolini e il capogruppo Alessandro Santini – non ci pare solida né rassicurante per garantire allo Jenco quella stabilità di cui ha bisogno”.

Si legge, poi, che saranno collaboratori della Fondazione già operativi nella gestione del Teatrodante Carlo Monni di Campi Bisenzio a occuparsi dello Jenco, dalla direzione generale ai lavori di promozione e grafica, “lasciando un ruolo molto marginale alle professionalità del nostro territorio, come del resto temevamo”, aggiungono Santini e Dondolini.

Ma ancora più preoccupante, per Forza Italia, è il business plan: i costi di gestione vengono stimati in 125.200 euro, coperti per il 46% da fantomatici contributi “dei quali vorremmo onestamente sapere di più – continuano i due esponenti forzisti – alla luce della quota irrisoria (2.500 euro) ascritta alla vendita di spazi pubblicitari, dell’erogazione di massimo 10.000 euro promessa dal Comune di Viareggio per le utenze e della non certo facile condizione economica in cui si trova la Fondazione, gravata dal 2015 da un mutuo ipotecario di 600.000 euro. L’attività del teatro Jenco deve svolgersi con continuità e senza pregiudizio né per il nostro ente municipale, né per la vita di questa struttura, chiamata oggi più che mai a un ruolo ancora più importante nel panorama culturale cittadino. Da quanto abbiamo potuto leggere nelle carte, al momento queste garanzie non ci sono”.

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