“Massarosa è uno dei pochissimi Comuni della provincia di Lucca che ha approvato una delibera di Consiglio Comunale sul non concedere spazi pubblici a formazioni politiche che si richiamano ai principi fascisti, modificando anche lo Statuto Comunale per il rispetto della Democrazia e della Costituzione nata dalla Resistenza, ma niente può fare se i rappresentanti di Casa Pound al momento della richiesta del suolo pubblico firmano il modulo allegato nel quale dichiarano testualmente di essere consapevoli dei valori antifascisti antirazzisti, non omofobi e non discriminatori espressi nell’ordinamento repubblicano e nello Statuto Comunale e l’utilizzo del suolo pubblico non è in contrasto con le norme contenute nell’ordinamento giuridico”.
La nota è a firma dell’Anpi
 
“Gli attivisti di Casa Pound si definiscono “fascisti del terzo millennio”, come ad esempio abbiamo ascoltato nelle interviste rilasciate durante l’ultima campagna elettorale per le comunali di Lucca, ma nel loro programma non viene mai nominato il fascismo. Solo pochi giorni fa il parlamento europeo ha votato una risoluzione sull’aumento della violenza neofascista in Europa. Casa Pound è uno dei pochi gruppi citati esplicitamente nel documento.
Niente di più possono fare le Amministrazioni comunali se formazioni politiche di questo tipo non vengono messe al bando dai governi nazionali. Le leggi le abbiamo, basterebbe applicarle, perchè i contenuti delle loro battaglie politiche non percorrono le strade segnate nella nostra Costituzione.
L’ANPI ha sostenuto e sostiene la campagna di sensibilizzazione presso tutte le amministrazioni comunali per l’approvazione di delibere e regolamenti che vadano nel senso della difesa dei principi Costituzionali dell’antifascismo dell’antirazzismo e per la non concessione di spazi pubblici ecc. ma oggi Casa Pound firma, firma tutto pur di avere visibilità e di fare una incessante campagna elettorale, se ne sono accorti in Europa ma non i governi italiani; firmando anche a Massarosa sottoscrivono che si rifanno ai valori della Resistenza e dell’antifascismo come da Statuto, peccato però che poi ogni azione concreta delle destre, e loro lo sono, dica il contrario. Un esempio per tutti che risulta dagli atti, in Consiglio Comunale al momento di votare la delibera per la non concessione di spazi a coloro che non si dichiarino antifascisti i gruppi consiliari Massarosa Civica e Fratelli d’Italia votarono contrario, il Movimento 5 Stelle si astenne, favorevoli Partito Democratico, Sinistra Comune, Noi per Massarosa e Forza Italia.
Quello che è successo a Massarosa non è un caso isolato, sapevamo che la firma del modulo “antifascista” era da mettere in conto, la tattica di farsi scudo delle norme costituzionali, dei principi in esse contenuti e dei diritti da esse garantiti negando la propria natura è una realtà davanti agli occhi di tutti, solo i governi si voltano dall’altra parte”.
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