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Il pezzo più introvabile e prezioso da collezionare sul Carnevale di Viareggio? La cartolina del primo manifesto ufficiale, firmato da Lucio Venna nel 1926. Le sue quotazioni possono superare i mille euro. Ed è una vera rarità. Ma c’è tutto un patrimonio, fatto di manifesti, libri, riviste, programmi, locandine, dischi in vinile, schede telefoniche brandizzate, bottiglie di vino con etichette speciali e gadget, che è al centro delle ricerche dei collezionisti. Il tutto mentre sul web impazza la caccia al documento filmato più bello, come le testimonianze delle sfilate anni Venti e Trenta, alcune delle quali con l’audio originale dei cori dei figuranti sui carri. Presto diventerà prezioso da conservare e custodire anche il francobollo del 2016 dedicato a Burlamacco e Ondina, le cui scorte sono in esaurimento. E’ considerato tra i più belli, tanto da meritarsi il premio come migliore del 2016, da parte delle sezioni filateliche nazionali.

Tutto questo mondo di collezioni e collezionisti si darà appuntamento sabato 8 dicembre. Gli appassionati avranno la possibilità di incontrarsi, vendere o scambiare materiale a tema natalizio e carnevalesco. Il primo incontro sul collezionismo è in programma nell’hangar 8 della Cittadella del Carnevale dalle ore 9 alle ore 19. Per l’occasione sarà attivo uno speciale ufficio postale dotato di annullo figurato e sarà emesso dalla sezione filatelica dalla Fondazione Carnevale uno speciale giro composto da cinque “pezzi”, tra cui tre nuove cartoline dedicate alle maschere isolate fuori concorso 2019: “Bullo in maschera” della cooperativa Crea su bozzetto dell’architetto e pittore Angelo Dionigi Fornaciari, “FridArt! Colores de la vida” di Pierfrancesco Giunti su bozzetto del pittore Mario Madiai e “Arancia meccanica” di Michele Deledda.

Sarà in vendita anche il libro edito dalla Fondazione e dedicato alla storia postale del Carnevale di Viareggio. Oltre 150 pagine a colori con tutto il materiale filatelico emesso dal 1933 ad oggi.

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